Una nuova opportunità arriva per circa quattromila famiglie del Lazio che hanno aderito ai Piani di Zona e che usufruiscono degli alloggi in affitto di edilizia agevolata. Questi nuclei ora potranno contare, almeno sulla carta, su più «stabilità e certezze, nella massima trasparenza, su un tema sensibile e vitale come quello della casa». Infatti, la Giunta guidata dal presidente Zingaretti ha recentemente firmato un provvedimento che concede ai cittadini la possibilità di acquistare gli alloggi. O meglio, viene riconosciuta a tutti gli inquilini che vivono nelle case realizzate nei Piani di zona di Edilizia agevolata, la possibilità di comprare prima dei termini stabiliti o di trasformare la locazione permanente e successivamente in 25 anni in proprietà. Ma non è tutto, perché il provvedimento prevede anche la cosiddetta norma anti-speculazione: avrà la possibilità di acquistare solo chi ha avuto una permanenza in affitto nell'appartamento, in un fabbricato il cui il primo contratto di locazione sia stato stipulato almeno da tre anni, con l'obbligo di non rivendere l'appartamento nei 5 anni successivi. Il tutto in uno scenario di pezzi calmierati al fine di rendere l'acquisto da parte di famiglie difficilmente bancabili. In tal senso, viene comunque riconosciuto ai soggetti un contributo per la proprietà in sostituzione di quello ad oggi riconosciuto per la locazione, individuato nel valore medio del contributo concesso dalla Regione nelle ultime programmazioni degli interventi per la realizzazione di alloggi di edilizia agevolata destinati alla proprietà. «Oggi parte una rivoluzione positiva per tantissime famiglie riguardo ai piani di zona. Queste famiglie vivevano in uno stato di incertezza permanente rispetto al proprio futuro ha dichiarato il presidente Nicola Zingaretti ma grazie a una determina che nasce da una delibera di giunta regionale di alcuni mesi fa i cittadini potranno acquistare gli appartamenti e dopo anni uscire da una situazione di incertezza. È un provvedimento importante perché contribuisce a sbrogliare una matassa di una situazione che nel corso degli anni aveva gettato per molti motivi tante famiglie nell'incertezza».