Un settore impantanato nelle catene della burocrazia che, in un contesto di crisi economica diffusa, non permette agli imprenditori di investire. Tutto a causa di una macchina amministrativa "arrugginita" che poco applica la legge in materia che prevede semplificazioni nelle autorizzazioni e pareri per l'esercizio dell'attività edilizia.

Per sbloccare la situazione è indispensabile avere a disposizione tutti gli strumenti necessari, a cominciare dal personale idoneo. Al momento, però, i tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi sono davvero interminabili. E la ciliegina sulla torta è rappresentata dalla mancanza di incasso degli oneri concessori che potrebbero rimpinguare le casse del Comune.

A chiedere una riorganizzazione degli uffici per uno scatto decisivo sull'urbanistica è Gianfranco Pizzutelli, coordinatore comunale del Polo Civico. «Sono queste – spiega l'esponente politico - le priorità amministrative da affrontare. Non faccio riferimento alla "ripresa settembrina" perché in estate l'attività della giunta Ottaviani non si è fermata neppure per un secondo. Penso, infatti, alle manifestazioni culturali (dal Festival dei Conservatori al Teatro fra le porte), ai servizi sociali e alla programmazione dei lavori per il Parco al Matusa. Si tratta adesso di intervenire pure in altri settori. Non può e non deve passare inosservata - argomenta - la relazione, allegata al bilancio, del dirigente Vincenzo Giannotti. Non mi riferisco soltanto alla parte nella quale si fa riferimento a ritardi e inadempienze che portano poi all'emergere di continui debiti fuori bilancio che il Comune non può far altro che pagare. Mi riferisco all'intera impostazione della relazione».

Pizzutelli ci tiene a precisare che lui non invoca "crociate". Chiede semplicemente una razionalizzazione degli uffici. «Va fatta, ottimizzando le risorse umane in modo da poter ulteriormente accelerare una produzione amministrativa già notevole. Un'operazione che va fatta, con tempismo e coraggio. Siamo stati d'accordo in campagna elettorale che questa deve essere la consiliatura dell'urbanistica. Per un motivo semplice: intanto perché da troppo tempo il capoluogo attende una programmazione e pianificazione del territorio. Poi perché da questo settore può arrivare una ripresa dell'edilizia, fondamentale anche per quanto riguarda il recupero di posti di lavoro. Fra l'altro le imprese hanno bisogno di occasioni di rilancio e noi possiamo farlo. C'è un altro aspetto da tenere in considerazione: i lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza di due scuole importanti come la Ignazio De Luca e la Fedele Calvosa (parliamo di 200.000 euro di interventi) potranno essere effettuati grazie agli oneri concessori derivanti da pratiche urbanistiche. Credo che la strada giusta sia questa - conclude - e tali introiti potranno essere molto utili in tutti i settori dell'amministrazione cittadina. Nel passato, perfino recente, si sono registrati troppi ritardi per il rilascio di semplici autorizzazioni urbanistiche. Finendo con l'ingessare il settore. Adesso però è arrivato il momento di mettersi alle spalle quel lungo periodo di tempi biblici per una risposta, che poi magari non arrivava. L'urbanistica va dai piani particolareggiati a lavori di restauro. Trasparenza e operatività: la ricetta per rimettere in moto il settore è questa».