Se c'è uno che anche fisicamente è pronto per affrontare il caldo autunno elettorale della provincia di Frosinone, questo si chiama Danilo Magliocchetti. Lui, che per essere sicuro di arrivare preparato alla battaglia, non si è accontentato di personal trainer italiani: li è andati a cercare addirittura in Austria. Facendo passare un allenamento intensivo per vacanza di famiglia. Moglie e figlio lo hanno accontentato, ma fino a un certo punto. E ora, riaperto l'armadio di giacche e cravatte, si prepara per una nuova stagione d'Aula. In Regione, in Provincia o in Comune? Tutte e tre con diversi ruoli. E fasce.

Come non seguirla nelle sue ferie austriache, consigliere Magliocchetti? C'è da dire che si è impegnato molto in tutti gli sport. Da cosa riparte?
«Dal buon governo della città, da un incontro con tutti i capigruppo e i rappresentanti in consiglio, che organizzeremo a breve, per individuare il criterio migliore per la composizione delle commissioni consiliari. Quanto all'allenamento, dico: mens sana in corpore sano. E io tento di avere sani entrambi. Non credo che ci saranno battaglie nei prossimi mesi, semmai confronti serrati su temi importanti per la città».

Temi importanti come?
«Innanzitutto un nuovo sviluppo urbanistico, a cominciare dall'area Permaflex sulla quale ci confronteremo con l'opposizione; la stagione calcistica che sta per iniziare, laddove l'inaugurazione dello stadio rappresenterà un evento storico per la città; un'offerta culturale che vede Frosinone al centro del territorio provinciale».

Lei in montagna, il resto della politica o quasi al mare. In quello di Ponza l'onorevole Tajani era in compagnia dell'amico Alfredo Pallone: prove tecniche di riavvicinamento dell'ex europarlamentare alle spiagge di Forza Italia?
«So per certo che il presidente Tajani e l'onorevole Pallone sono amici di vecchia data. Per cui nulla di strano che si incontrino in una località balneare ad agosto. Berlusconi ha detto chiaramente di allargare il fronte del centrodestra moderato, tenendo però presente la storicità di Forza Italia ed è in questo solco che credo si muoverà anche il centrodestra provinciale».

Quindi, traducendo la sua riposta moderata, possiamo dire che è possibile un ritorno "a casa"di Pallone…
«A questa domanda non so rispondere anche perché non sta a me giudicare le intenzioni altrui. Quello che so è che, mai come in questo periodo, Forza Italia a livello provinciale è determinata non soltanto a mantenere le percentuali di consenso ottenute, ma a incrementarle».

L'autunno si preannuncia politicamente caldo: cosa bolle nella pentola azzurra?
«Forza Italia si sta preparando a presentare una squadra di potenziali candidati alle prossime consultazioni politiche e regionali di assoluto valore. Questo processo avverrà o tramite un confronto interno al partito, dove sicuramente si arriverà a una sintesi, oppure attraverso le primarie».

Sarò più diretta: lei è nella lista dei candidati alle regionali o punta al Parlamento? E rilancio: se il sindaco di Frosinone provasse a diventare il nuovo governatore del Lazio, lei un pensiero alla fascia tricolore ce lo farebbe?
«La fascia tricolore l'ho indossata qualche settimana fa a Fiuggi, dove ho celebrato il matrimonio di alcuni cari amici. Ciò detto, ho già dato la mia disponibilità a far parte della squadra di potenziali candidati, ma ad oggi non è stato definito in alcun modo chi sarà in corsa per cosa. Di Ottaviani, so che ha particolarmente a cuore la sua città. Ha dimostrato di essere uno dei migliori amministratori italiani per cui potrebbe ricoprire qualsiasi ruolo. Una sua eventuale successione alla guida della città dovrà essere discussa con lo stesso sindaco e con tutti i vari legittimi aspiranti. Le fughe in avanti non mi appartengono e non mi piacciono quelle degli altri».

Fino a sette mesi fa eravate in maggioranza, ora siete in opposizione: cosa è cambiato in Provincia?
«Pur nella consapevolezza delle enormi difficoltà finanziarie e gestionali dell'ente, si vede che manca la spinta amministrativa e la centralità di Forza Italia. L'ente sembra oggettivamente fermo e ingessato».