Anche se il mare sembra piuttosto calmo e la navigazione è iniziata senza grossi scossoni, gli scogli a pelo d'acqua non sono poi così lontani. E, soprattutto, nascondono punte particolarmente infide, anche per un comandante molto esperto come il navigato Nicola Ottaviani, assurto a modello di amministratore che Forza Italia vorrebbe lanciare in tutti gli altri 7.967 comuni dello Stivale.

Dopo l'insediamento del primo consiglio comunale, il 5 luglio scorso, con una Giunta per metà nuova, eterogenea e in qualche caso più o meno discussa (leggere alle voci Polo civico, Alternativa Popolare e Cuori Italiani), è il nodo delle presidenze di commissione che rappresenta, al momento, un ginepraio politico-amministrativo appuntito e pieno di... spine.

Una settimana rovente

Fa pendant con il ciclone nordafricano, che sta mettendo in ginocchio colture e pressioni arteriose, una settimana politicamente neroniana iniziata ieri negli uffici di piazza VI Dicembre. I primi a battere cassa per la presidenza in una delle commissioni chiave, come urbanistica, ambiente, lavori pubblici e bilancio, saranno certamente quanti sono rappresentati all'interno dell'Esecutivo, primo fra tutti il partito di Fratelli d'Italia che in maggioranza esprime il consigliere Marco Ferrara. C'è da sottolineare poi che, non avendo Ottaviani attribuito la delega all'Urbanistica, la presidenza della Commissione di riferimento suona come un mini-assessorato e il bocconcino ha un sapore piuttosto gustoso. Chiunque sarà il numero uno di questo organo consiliare, certamente vanterà voce in capitolo, al pari di altri colleghi della Giunta.

Un'altra osservazione non può essere taciuta: nel gruppo di Area Popolare, dove il "ciclone Trina" ha firmato la dichiarazione di indipendenza (di maggioranza), chi rivendicherà la presidenza della Commissione? Un'ipotesi per accontentare i più e cercare di contenere parapiglia (a neanche sessanta giorni dai festeggiamenti della vittoria suonerebbero fin troppo allarmistici) sarebbe quella di aumentare il numero degli organismi consiliari (nel precedente mandato erano otto) eventualmente spacchettando alcune delle competenze, in modo tale da "ristorare" tutti con nomine fresche. Ma su questo non c'è ancora totale condivisione.

Nel corso di questa settimana, comunque, si confronteranno partiti e liste civiche al loro interno. Soltanto dopo potrebbe essere convocata una plenaria dei capigruppo per cercare la quadra. Viceversa, una riunione della maggioranza al gran completo potrebbe essere di difficile gestione, anche perché l'allegra brigata non è ancora così amalgamata. Da rilevare, infine, che la guida della Commissione Statuto va comunque attribuita all'opposizione: chi si farà avanti? Movimento Cinque Stelle e Socialisti, rimasti fuori dall'Ufficio di presidenza, avranno pure un certo languorino...