Lo schema c'è, mancano i dettagli. Che però possono fare la differenza considerando le fibrillazioni che già stanno attraversando la maggioranza. Il sindaco Nicola Ottaviani sta ascoltando tutti, ma sa che dovrà decidere da solo. Probabilmente con un "blitz", prima della seduta del consiglio comunale del 5 luglio.

Confermata l'indiscrezione riportata da Ciociaria Oggi sulla staffetta: riguarderà le cinque liste che esprimono un consigliere ciascuna. Passaggio del testimone fissato a trenta mesi per Alternativa Popolare (1.288 voti). Mentre se Cuori Italiani (1.114 voti) inizia subito, allora dovrà parametrarsi su 20mesi, per poi lasciare spazio a Fratelli d'Italia (831) e Forza Frosinone (812). Per quanto riguarda invece Frosinone Capoluogo (907 voti) sarebbe inserita nel meccanismo che riguarda Alternativa Popolare: 30 mesi. Un meccanismo complesso, che però garantirebbe a tutte le forze della coalizione di potersi alternare in giunta.

A questo punto comunque la situazione è abbastanza definita. Per la presidenza del consiglio comunale c'è Adriano Piacentini (Forza Italia), primo degli eletti della maggioranza con 604 voti. Due assessorati alla Lista Ottaviani (5 consiglieri): sicurezza assoluta per Massimiliano Tagliaferri, mentre per il secondo posto il criterio, almeno in partenza, sarà quello delle quote rosa: Valentina Sementilli in pole, ma c'è pure Maria Rosaria Rotondi. Mentre Gianpiero Fabrizi dovrebbe subentrare fra due anni e mezzo. Forza Italia (4 consiglieri) indicherà un assessore: la favorita è l'eletta Cinzia Fabrizi. Per Alessandra Mandarelli (esterna) si profila invece una possibile candidatura alla Camera. Anche se resta in corsa per l'assessorato. Per il Polo Civico (4 consiglieri) gli assessorati sono due. Prima parola a Fabio Tagliaferri, che però sta valutando anche l'opzione di restare consigliere. In tal caso potrebbe essere indicato Massimo Renzi, già assessore della giunta Ottaviani nella scorsa consiliatura.

Sul versante della quota rosa si terrà conto dell'ordine delle preferenze nella lista: Debora Patrizi in pole, poi a seguire Valeria Morgia, Flora Ferazzoli, Silvia Pompili e Maria Teresa Collalti. Il tecnico esterno, al bilancio, sarà Riccardo Mastrangeli, fedelissimo di Ottaviani. La Lista per Frosinone ha già indicato il nome del coordinatore Antonio Scaccia. Per i due posti che restano c'è il meccanismo della staffetta descritto prima. Ma non mancano le variabili. Alternativa Popolare a questo punto dovrebbe indicare Pasquale Cirillo, primo dei non eletti. Dal momento che il consigliere Francesco Trina non intende entrare in giunta.

Nel partito la tensione è alle stelle. Trina si appresta a dichiararsi indipendente e a quel punto, mantenendo il sostegno ad Ottaviani, potrebbe chiedere una rappresentanza in giunta. Alfredo Pallone, coordinatore regionale di Ap, però non vuole sentire ragioni: è il partito ad indicare l'assessore. Inoltre Pallone ha fatto notare che la scelta di Alternativa Popolare di sostenere Ottaviani è stata decisiva per la vittoria al primo turno. Il nodo politico riguarda Fratelli d'Italia, perché stiamo parlando di un partito perno del centrodestra e tra pochi mesi si vota per politiche e regionali. Nicola Ottaviani ha fatto sapere che preferirebbe l'indicazione di una donna.

In ogni caso le prossime ore saranno decisive ed è anche possibile che Fratelli d'Italia possa iniziare la consiliatura con una rappresentanza nell'esecutivo. Con un passo indietro di Cuori Italiani? Ipotesi difficile. Cuori Italiani dovrebbe indicare Rossella Testa, ma l'opzione del consigliere Carlo Gagliardi non è tramontata. Frosinone Capoluogo e Forza Frosinone sono inserite nella staffetta, ma è possibile che i consiglieri Sara Bruni ed Enrico Cedrone possano essere tenuti inconsiderazione per le presidenze delle commissioni più importanti. Da tenere in conto anche lo staff politico del sindaco, del quale potrebbe far parte Samuel Battaglini, referente politico di Forza Frosinone. Infine, il punto più delicato: la scelta del vicesindaco. La prima indicazione dovrebbe essere del Polo Civico. Ma Nicola Ottaviani potrebbe anche decidere di iniziare senza il "vice".