Una staffetta a tempi variabili è l'unico modo per garantire la giusta rappresentanza in giunta a tutti i gruppi della maggioranza nel corso dell'intera consiliatura: prendere o lasciare. È questo concetto che Nicola Ottaviani sta ribadendo a partiti e liste civiche negli incontri bilaterali di queste ore. Il varo della giunta è atteso tra lunedì e martedì, ma potrebbero esserci delle accelerazioni. Archiviata la consiliatura della rotazione degli assessori, il passaggio di testimone rimane però uno strumento indispensabile per garantire gli equilibri all'interno di una coalizione molto ampia: 9 liste, esattamente come il numero degli assessorati. Ma il metodo della staffetta potrebbe anche essere preso in considerazione all'interno delle liste maggiormente rappresentative.

Poltrone girevoli
Riguarda le liste dal quinto al nono posto. Alternativa Popolare, tra queste, è quella che ha ottenuto più voti (1.288). Esprimerà subito l'assessore, che resterà in carica due anni e mezzo. L'eletto è Francesco Trina, che però intende rimanere consigliere. Quindi dovrebbe toccare al primo dei non eletti, Pasquale Cirillo. Il segretario cittadino Daniele Colasanti, in stretto contatto con il coordinatore regionale Alfredo Pallone, sta seguendo la situazione. E proprio Colasanti, insieme al segretario provinciale Michele Mele, ha incontrato Ottaviani. Dopo Alternativa Popolare c'è Cuori Italiani (1.114 voti): l'assessore sarà Rossella Testa. Ma bisogna vedere se la "civica" entrerà subito in giunta oppure no. Nel primo caso il periodo di permanenza nell'esecutivo sarebbe di diciotto mesi, nel secondo di due anni e mezzo. Diciotto mesi sono stati ipotizzati anche per Frosinone Capoluogo (907 voti), Fratelli d'Italia (831) e Forza Frosinone (812). Ma c'è il tema politico che riguarda Fratelli d'Italia, partito del centrodestra. Una delegazione del partito della Meloni ha avuto un confronto con il sindaco. Potrebbe anche "partire" Fratelli d'Italia, con il portavoce cittadino Giuseppe Vittigli. Ma la domanda è: Cuori Italiani accetterebbe di entrare in un secondo momento? Frosinone Capoluogo e Forza Frosinone, invece, rientrano nello schema della staffetta a diciotto mesi. Nel frattempo però le liste non rappresentate in giunta saranno tenute in considerazione per presidenze di commissione o per incarichi di spicco nello staff politico del sindaco.

Liste più grandi e quote rosa
La Lista Ottaviani (5 consiglieri) indicherà due assessori: Massimiliano Tagliaferri per l'intera consiliatura. Mentre per l'altro posto potrebbe esserci la staffetta: all'inizio una tra Valentina Sementilli e Maria Rosaria Rotondi, poi Gianpiero Fabrizi. In Forza Italia (4 consiglieri) la situazione in teoria è semplice: presidenza del consiglio ad Adriano Piacentini e assessorato in quota rosa. Prima parola alla consigliera Cinzia Fabrizi, ma in corsa c'è anche, come esterna, Alessandra Mandarelli. Ma il quadro potrebbe cambiare se Piacentini dovesse rivendicare assessorato e delega di vicesindaco. In tal caso anche la presidenza del consiglio tornerebbe in discussione. Prossime ore decisive. Due assessori al Polo Civico (4 consiglieri): Fabio Tagliaferri resta in pole e in corsa anche per il ruolo di vicesindaco. Possibile spazio ad una donna per il parametro delle quote rosa: prima parola alla consigliera Debora Patrizi (550 preferenze), altrimenti nella lista ci sono altre quattro opzioni: Valeria Morgia, Flora Ferazzoli, Silvia Pompili e Maria Teresa Collalti. La Lista per Frosinone (2 consiglieri) ha già indicato il coordinatore Antonio Scaccia. Sempre per il meccanismo delle quote rosa Ottaviani potrebbe chiedere una donna. L'eletta è Isabella Diamanti, ma la civica non intende prescindere dal nome di Scaccia.

Vicesindaco e scontenti
Per la carica di "vice" dipende pure dalle scelte di Ottaviani in vista delle regionali. Le opzioni sono quattro: nessun vicesindaco all'inizio, Fabio Tagliaferri, una donna (Debora Patrizi o Cinzia Fabrizi), uno tra Riccardo Mastrangeli (sicuro assessore esterno al bilancio) e Adriano Piacentini. Situazione politicamente esplosiva. Tra i consiglieri già dubbiosi e scontenti Francesco Trina (Alternativa Popolare) e Carlo Gagliardi (Cuori Italiani). Se Ottaviani si candida alla presidenza della Regione, però, la staffetta non si conclude.