Torna l'ipotesi staffetta, la prima tra diciotto mesi. O forse direttamente a metà mandato, tra due anni e mezzo. Sempre ammesso che Nicola Ottaviani non decida di concorrere alle primarie per la candidatura del centrodestra alla presidenza della Regione: in questo caso lo scenario cambierebbe completamente. In ogni caso la staffetta riguarderebbe le cinque liste che hanno eletto un solo consigliere: Alternativa Popolare e Cuori Italiani potrebbero partire subito, Frosinone Capoluogo, Fratelli d'Italia e Forza Frosinone subentrerebbero successivamente. Si tratta comunque di una matassa molto complicata da sbrogliare.

Poi c'è la questione del vicesindaco: dovrebbe spettare al Polo Civico, ma sui noi non mancano i veti incrociati. Secondo qualcuno Ottaviani potrebbe iniziare la consiliatura così come l'ha terminata: senza il "vice". Oppure potrebbe optare per una donna: Debora Patrizi (Polo Civico) e Cinzia Fabrizi (FI) i nomi che circolano maggiormente. Infine le "quote rosa": sicuramente ci saranno almeno tre donne su nove assessori, anche se il primo cittadino gradirebbe arrivare a quota quattro. Nei gruppi consiliari, però, questo tipo di "parametro" sta generando ostacoli e difficoltà. Indicativo un "post" sui social network di Samuel Battaglini, coordinatore di Forza Frosinone, che ha criticato quote rosa e preferenze di genere. Rilevando: «Gli uomini e le donne capaci non hanno bisogno di spazi di democrazia». Con i gruppi Nicola Ottaviani è stato perentorio: per il fine settimana si aspetta i nomi, in mancanza dei quali procederà lui. Vediamo la situazione allo stato attuale.

La Lista Ottaviani (5 consiglieri) è destinata ad esprimere due assessori. Sicuro Massimiliano Tagliaferri. Per il secondo nome probabilmente Ottaviani preferirebbe Gianpiero Fabrizi, ma considerando anche il tema delle quote rosa, potrebbero dire la loro Valentina Sementilli e Maria Rosaria Rotondi.
Forza Italia (4 consiglieri) indicherà il presidente del consiglio comunale: Adriano Piacentini. E un assessore in quota rosa: l'eletta Cinzia Fabrizi appare in vantaggio sull'esterna Alessandra Mandarelli.

Due assessori al Polo Civico (4 consiglieri). A proposito: il coordinatore cittadino Gianfranco Pizzutelli ribadisce di non essere interessato né al ruolo di assessore né alla carica di vicesindaco. Fabio Tagliaferri è in pole position. Alla "civica" è stato chiesto di poter indicare una donna. La prima degli eletti è Debora Patrizi, che deciderà insieme al gruppo.
Ma ci sono altre quattro soluzioni in quota rosa: Valeria Morgia, Flora Ferazzoli, Silvia Pompili e Maria Teresa Collalti.
Per l'assessorato al bilancio c'è Riccardo Mastrangeli, tecnico esterno di fiducia del sindaco.

Quindi la Lista per Frosinone (2 consiglieri): il direttivo della civica si è già espresso per il coordinatore Antonio Scaccia. I consiglieri comunali sono Isabella Diamanti e Sergio Verrelli.
Poi c'è Alternativa Popolare: il consigliere eletto è Francesco Trina, che però non intende entrare in giunta. Si scorrerà la lista e il primo dei non eletti è Pasquale Cirillo. Quindi Cuori Italiani, che potrebbe indicare una donna: Rossella Testa. Il consigliere eletto è Carlo Gagliardi.

Resterebbero fuori dalla rappresentanza in giunta, almeno all'inizio, tre liste. Tra le quali Fratelli d'Italia. Il punto attiene al profilo politico perché il partito di Giorgia Meloni è uno dei tre pilastri del centrodestra e sia le regionali che le politiche sono alle porte. Infatti si stanno studiando spazi di agibilità politica nei numeri stretti dell'esecutivo.
Per quanto riguarda Frosinone Capoluogo (che in ogni caso potrebbe sentirsi rappresentata da Mastrangeli) e Forza Frosinone, l'idea è quella di ragionare anche in termini di presidenze di commissione e di incarichi nello staff politico del sindaco. Però i malumori e i dubbi crescono. E la consiliatura deve ancora cominciare. Il 5 luglio prossimo.