La giunta ancora non c'è. Ma Ottaviani non perde tempo. La sua azione amministrativa non ammette stop. Tanto che ha già convocato il primo consiglio comunale del mandato bis. Anche se sullo sfondo rumors politici dicono che il suo potrebbe essere come quegli esecutivi balneari di democristiana memoria. L'ipotesi che circola non va scartata a priori. A settembre, infatti, nel caso in cui i giuristi incaricati di studiare l'intricata questione dovessero fornire rassicurazioni sulla possibilità che le sue dimissioni, finalizzate a concorrere alla carica di governatore del Lazio, permettessero il passaggio di testimone a un vicesindaco, allora gli equilibri potrebbero cambiare repentinamente.

L'assise, comunque si riunirà mercoledì, alle 18.30, e avrà il tipico ordine del giorno della prima volta di una nuova consiliatura. A fare ingresso in aula, facce nuove e veterani. Innanzitutto, il consiglio comunale si insedierà ufficialmente e verranno esaminate le condizioni di eleggibilità e compatibilità degli eletti. Successivamente si passerà al momento più istituzionale, ovvero il giuramento del sindaco, all'elezione del presidente del consiglio comunale, oltre che di due suoi vice. Subito dopo si procederà alla nomina della commissione elettorale. Terminate le formalità di rito, Nicola II annuncerà all'assise e ai cittadini presenti in aula i nomi di coloro che comporranno la nuova squadra di governo e quello del vice sindaco. Ma nelle retrovie è già bagarre. Non ci sarà, come rimarcato più volte dal primo cittadino uscente ed entrante, quella rotazione delle poltrone che ha caratterizzato il quinquennio precedente. Ed è per questo che partiti e liste civiche stanno studiando le carte da giocare.

Forza Italia, come da accordi, e anche in virtù del risultato ottenuto, dovrebbe incassare la presidenza del consiglio per Adriano Piacentini ma anche un assessorato rosa. I nomi che circolano con maggiore insistenza tra gli azzurri sono quelli di Cinzia Fabrizi, Thaira Mangiapelo, Francesca Chiappini e Ombretta Ceccarelli. Ma non si esclude la possibilità che i berlusconiani possano indicare anche Alessandra Mandarelli. A scalpitare sono anche i "Cuori Italiani". Due le soluzioni: se Carlo Gagliardi dovesse decidere di rimanere seduto tra gli scranni dell'assise, la poltrona potrebbe andare a Rossella Testa. Da dirimere pure la situazione interna ad Alternativa Popolare. Gli uomini di Alfredo Pallone devono stabilire se l'incarico va a Francesco Trina, oppure al primo dei non eletti, Pasquale Cirillo. In corsa per il Polo civico c'è Debora Patrizi e per la Lista Frosinone Isabella Diamanti. Sicuro di ricevere un incarico è il ministro delle finanze di zar Nicola, il farmacista Riccardo Mastrangeli. Così come il fedelissimo Max Tagliaferri. Intanto ieri sera riunione fiume del Polo Civico. Al sindaco, stando ad indiscrezioni, Gianfranco Pizzutelli chiederà, per sè o per un suo uomo, la fascia di vice. Ma pure un assessorato. Lo farà «in virtù di un peso politico del 10 percento». Ripete come un mantra. A battere cassa c'è pure Samuel Battaglini. Ma la partita si chiude il 5 luglio.