"Ma lo sai che il ruolo di consigliere comunale improvvisamente appare più bello? Meglio perfino di quello di assessore".
La battuta circola nei corridoi delle sedi dei partiti e delle liste civiche. È indicativa, ma la realtà è un'altra: in molti pensano che la prima giunta dell'Ottaviani bis sarà destinata a cambiare dopo le elezioni politiche e regionali.

E quindi i consiglieri eletti, nel caso di estromissione dalla giunta, verrebbero a trovarsi nella proverbiale posizione di don Falcuccio. Non sarà facile trovare la "quadra" dell'esecutivo, anche se i fedelissimi di Nicola Ottaviani sono pronti a scommettere che il Sindaco ha già tutto chiaro in mente. Il ragionamento aritmetico concede pochi spazi: 9 posti per 9 liste di maggioranza, 3 delle quali però esprimono rispettivamente 5 (Lista Ottaviani), 4 (Forza Italia) e 4 (Polo Civico) consiglieri. Poi c'è la Lista Frosinone con 2. Quindi Alternativa Popolare, Fratelli d'Italia, Cuori Italiani, Frosinone Capoluogo e Forza Frosinone con 1 ciascuno. Quindi ci sono le quota rosa: il primo cittadino vuole 4 donne su 9, dai gruppi rispondono che non si tratta di un imperativo categorico. È l'ostacolo maggiore. In ogni caso, lontano dai riflettori, Nicola Ottaviani ha iniziato a sondare i gruppi.
Per quanto riguarda la Lista Ottaviani, la situazione non è cambiata: Massimiliano Tagliaferri farà parte sicuramente parte della giunta, per il secondo assessorato si guarda agli altri quattro eletti. Che sono nell'ordine: Alessandro Petricca, Valentina Sementilli, Gianpiero Fabrizi (assessore uscente) e Maria Rosaria Rotondi.
In Forza Italia l'unica certezza è la designazione di Adriano Piacentini per la presidenza del consiglio comunale. Gli "azzurri" esprimeranno un solo assessore, in quota rosa. A questo punto però la prima parola spetterà all'eletta Cinzia Fabrizi. Soltanto nel caso non dovesse essere interessata si prenderebbero in considerazione altre ipotesi. E non c'è solo il duello tra Alessandra Mandarelli e Ombretta Ceccarelli. Circolano pure i nomi di Thaira Mangiapelo e Francesca Chiappini.

Il Polo Civico si è riunito l'altra sera, ma il vertice è stato aggiornato. La discussione è parametrata su due assessorati: Fabio Tagliaferri è in pole, poi ci sono pure Claudio Caparrelli e Igino Guglielmi. Il coordinatore Gianfranco Pizzutelli sta valutando la situazione: potrebbe decidere di entrare lui in giunta oppure di lasciare spazio ad altri. Alla civica potrebbe anche essere attribuita la carica di vicesindaco, ma non è chiaro se in tal caso gli assessorati rimarrebbero due oppure ce ne sarebbe soltanto uno. Per quanto riguarda la Lista per Frosinone, il nome del coordinatore Antonio Scaccia potrebbe mettere tutti d'accordo. Anche se in tal caso non subentrerebbe in consiglio comunale il primo dei non eletti Sergio Crescenzi. E veniamo ad Alternativa Popolare: il consigliere Francesco Trina potrebbe non voler entrare in giunta. Si aprirebbe lo spazio per Pasquale Cirillo.
Carmine Tucci ha riunito la lista Cuori Italiani l'altra sera a cena e gli attestati di stima lo hanno commosso. Tutti d'accordo sul da farsi, anche il consigliere Carlo Gagliardi: se il sindaco avrà bisogno di un assessore in quota rosa, allora c'è Rossella Testa, prima dei non eletti. Poi c'è Riccardo Mastrangeli, che Ottaviani indicherà al bilancio come tecnico di sua fiducia. Con questa schema siamo già a quota 9. Restano tre liste però. La prima è Frosinone Capoluogo, che però potrebbe sentirsi rappresentata in giunta da Riccardo Mastrangeli, che ha organizzato e seguito la lista civica in tutta la campagna elettorale.

Discorso diverso per Fratelli d'Italia, partito fondamentale negli equilibri del centrodestra: il fatto che tra pochi mesi si voterà per politiche e regionali non è affatto secondario. Marco Ferrara preferisce rimanere a svolgere il ruolo di assessore. Il nome per la giunta è quello di Giuseppe Vittigli. Poi c'è Forza Frosinone: l'eletto è Enrico Cedrone. Difficile far quadrare gli equilibri solo con i posti in giunta. La sensazione è che in gioco ci saranno anche presidenze di commissioni e ruoli di spicco nello staff politico di Ottaviani. C'è pure chi parla di "staffetta" nel caso di federazione tra due o più liste minori. Un passaggio di testimone tra assessori dopo due anni e mezzo. Ma se Ottaviani dovesse candidarsi alle politiche e alle regionali, le certezze sarebbero tutte per il primo staffettista.