Il toto-assessori impazza e a distanza di poche ore le quotazioni dei vari protagonisti salgono e scendono vorticosamente. Tutto normale considerando che non sono stati ancora definiti i criteri che porteranno alla formazione della giunta Ottaviani bis. Il metodo sarà fondamentale perché con 9 posti a disposizione e 9 liste in maggioranza, il metodo numerico (uno vale uno) manderebbe in frantumi gli equilibri politici in un secondo.

La Lista Ottaviani (5 consiglieri), Forza Italia (4) e Polo Civico (4) puntano a 2 assessori ciascuno; per gli "azzurri" 1 considerando che per la presidenza del consiglio comunale ad Adriano Piacentini (primo degli eletti del centrodestra con 604 preferenze) non sembrano esserci dubbi. Inoltre Ottaviani non rinuncerà ad un tecnico si sua fiducia, Riccardo Mastrangeli al bilancio. Una soluzione che potrebbe essere gradita anche alla lista Frosinone Capoluogo, fortemente voluta e organizzata proprio da Mastrangeli. Siamo già a quota 6. Un assessorato alla Lista per Frosinone (2 consiglieri) e 1 a Cuori Italiani, dove la prima dei non eletti, Rossella Testa, appare in vantaggio sul consigliere Carlo Gagliardi per via delle quote rosa. Il Sindaco vuole 4 donne su 9. Questo è un altro ostacolo enorme da superare, perché i gruppi lo considerano un vincolo. Comunque, siccome i numeri hanno la testa dura, resta 1 solo assessorato per tre liste: Frosinone Capoluogo (907 voti), Fratelli d'Italia (831), Forza Frosinone (812). Qualcuno ha proposto lo schema della federazione, che però non convince. C'è però un altro aspetto da tenere in considerazione: Fratelli d'Italia è un partito del centrodestra e tra pochi mesi si andrà al voto sia per le politiche che per le regionali. Una "rottura" a Frosinone potrebbe avere inevitabilmente delle conseguenze. Nicola Ottaviani ha chiesto a tutti i gruppi una "rosa" di nomi, comprensiva delle quote rosa. Altrimenti sarà lui a decidere. Uno sguardo al "borsino", che però è in fase di evoluzione

Per quanto riguarda la Lista Ottaviani non ci sono dubbi su Massimiliano Tagliaferri. Per il secondo posto sarà volata tra Alessandro Petricca o Valentina Sementilli e l'uscente Gianpiero Fabrizi. Per Forza Italia il ballottaggio è al femminile: tra Alessandra Mandarelli e Ombretta Ceccarelli. Nessuna delle due è consigliere: la prima è da poco entrata nelle file "azzurre" e potrebbe essere tenuta in considerazione per una candidatura alla Camera. La seconda è una "fedelissima" del partito. Per il Polo Civico in pole position Fabio Tagliaferri, il quale si giocherà le sue carte anche per il ruolo di vicesindaco. Anzi, l'attribuzione di questa carica potrebbe aprire il varco ad un posto libero in più in giunta se il Polo Civico si accontentasse di un solo assessore. Ma il coordinatore Gianfranco Pizzutelli non vuole neppure sentir parlare di un simile scenario. Per la Lista per Frosinone la prima degli eletti è Isabella Diamanti, ma in giunta potrebbe andare il leader della civica, Antonio Scaccia. Per Alternativa Popolare la prima scelta è del consigliere Francesco Trina, altrimenti toccherà a Pasquale Cirillo, primo degli eletti: appaiono alla pari. In Cuori Italiani la favorita è Rossella Testa. Il coordinatore Carmine Tucci rileva: «È un fatto straordinario che un movimento civico nato dal nulla, in così poco tempo sfiori il 5% avvicinandosi a forze politiche ben più organizzate e strutturate». Di Fratelli d'Italia abbiamo detto prima: l'eletto è Marco Ferrara, che avrà la prima parola. Per la giunta però il nome potrebbe essere quello del primo dei non eletti, il portavoce cittadino Giuseppe Vittigli. Il ragionamento è tutto politico e attiene al centrodestra. Resta Forza Frosinone di Samuel Battaglini, intenzionato a farsi sentire.