Il bicchiere mezzo pieno è dato non soltanto dall'elezione di due consiglieri comunali, Christian Bellincampi e Marco Mastronardi. Mai finora il Movimento Cinque Stelle aveva eletto propri esponenti nell'aula di viale Mazzini. Cinque anni fa l'allora candidata a sindaco Enrica Segneri aveva ottenuto 671 voti, il 2,34%. Stavolta Christian Bellincampi è arrivato al 7,06% (1.884 preferenze): il triplo. Però, e qui sta il bicchiere mezzo vuoto, i primi a non nascondersi dietro un dito sono proprio i Cinque Stelle: si aspettavano di più, perlomeno un risultato in doppia cifra per quanto riguarda il candidato a sindaco. Non c'è stato. Il trend nazionale stavolta non ha fatto da traino ai pentastellati. Anzi. Ma il punto è anche che le liste civiche hanno raccolto molto di quel voto di protesta che sul piano nazionale va a Grillo. La vera sorpresa di questa tornata amministrativa è stata rappresentata dal risultato di Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune): 1.297 voti (4,86%) come candidato sindaco, 1.245 (4,80%) come lista. Un patrimonio di voti importante, che deve far riflettere anche il centrosinistra.Considerando che la civica di Pizzutelli poteva rappresentare un valore aggiunto non indifferente.Dicevamo delle liste civiche: exploit assoluto della Lista Ottaviani, che è la prima forza politica del capoluogo con i suoi 3.364 voti (12,96%) e 5 consiglieri comunali. Da evidenziare anche le 2.578 preferenze (9,93%) del Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli, che porta a casa 4 consiglieri comunali e che in virtù del complicato meccanismo dei resti ottiene un seggio in più a scapito di Alternativa Popolare. Fra l'altro la volta scorsa Nuova Realtà (della quale il Polo Civico rappresenta un'evoluzione) era arrivata a 1.307 voti, il 4,74%. È cresciuta pure la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia: 1.420 voti (5,47%) contro i 989 (3,59%) del 2012. Nel centrosinistra spicca la lista Cristofari Sindaco: 9.26%.