Erano assessori nella giunta Ottaviani, ma non entrano in assise. Il parziale rinnovamento tra i banchi del consiglio è stato fatto a scapito anche dei forzisti Enrico Straccamore (nonostante 257 preferenze) e Ombretta Ceccarelli (fermatasi a 185), di Flora Ferazzoli (223) del Polo civico, di Rossella Testa (206) di Cuori italiani e Sergio Crescenzi (228) della lista per Frosinone.

Per il primo il passo indietro è dato anche dal confronto con il 2012 quando ottenne 401 preferenze nella lista del Pdl. E dire che allora la preferenza era singola, mentre quest'anno si è potuto fare il ticket, grazie al voto di genere. La Ceccarelli invece perde un'ottantina di preferenze, avendone ottenute 262 la scorsa volta. Non entra in consiglio nemmeno Antonio Galassi, il cui passaggio dalle fila del Pd ad Alternativa popolare non ha sortito gli effetti sperati, nonostante le 160 preferenze. Niente da fare per Valeria Morgia, consigliere uscente del Polo civico, che si ferma a 238 consensi. Stessa sorte per Luigi Benedetti della Lista Ottaviani con 145.

Tra gli esclusi, per Cuori italiani, il consigliere Geraldino Grimaldi, 139 voti, e Roberto Pittiglio (92), un passato da consigliere. Fuori anche Gerardina Morelli, con un passato da consigliere, con 151 preferenze, come Fabio Dialmi (124), Antonio Facci (154) e Sergio Paris (112) nella lista Cristofari. Ha conquistato 29 preferenze Marina Kovari che cinque anni fa si era candidata a sindaco ed aveva ottenuto 949 voti. Esclusi anche i socialisti Giuseppe Langella (83) e Daniela Testa (118). Tra le prestazioni più deludenti spiccano i sei candidati della lista del Pd con zero voti (anche questo un record, seppur negativo, condiviso con la lista la Tenda).