Veleni, denunce e aggressioni non soltanto verbali. Ma anche tramezzini, finger food e prosecco ghiacciato. Manifesti, cartelloni, tazebao e vele parlanti per i più "facoltosi"; bandierine, magliette e striscioni sui balconi di amici e parenti per chi ha scelto di osservare scrupolosamente il budget imposto dalla legge.

Ma, nonostante tutto, la campagna elettorale 2017 di Frosinone non sarà ricordata tra le più effervescenti ed accalorate degli ultimi anni. I sei candidati sindaci del capoluogo più che dirsele in faccia, se le sono dette dietro. O dai palchi. Quello che ciascuno di loro pensava dei suoi avversari ha provato a dirlo, senza troppa convinzione, durante l'ultimo confronto nella redazione del nostro quotidiano. Ma oggi è il giorno "x": loro stanno zitti da ieri, i cittadini, invece, quello che pensano lo scriveranno sulla scheda elettorale azzurra (blu solo a Frosinone) che potranno inserire nell'urna dalle 7 di stamattina alle 23 di questa sera.

I numeri di queste elezioni

Sono 9 i comuni impegnati oggi nella consultazione elettorale: oltre a Frosinone, si vota a Cervaro, Piedimonte San Germano, Pofi, San Giovanni Incarico, Campoli Appennino, Picinisco, Castelnuovo Parano e San Biagio Saracinisco. Gli elettori complessivi di questa tornata sono 63.217 e 76 le sezioni elettorali che resteranno aperte in Ciociaria per le operazioni di voto. Trentadue i candidati sindaci, di cui 4 donne: Giuseppina Bonaviri a Frosinone, Rosa Maiuccaro a Piedimonte San Germano, Pancrazia Di Benedetto a Campoli Appennino (che per diventare sindaca avrà bisogno soltanto del 50% più uno dei voti dal momento che è l'unica candidata) ed Erica Barilone a San Biagio Saracinisco.

In tutto sono 840 i candidati consiglieri (ne saranno eletti soltanto 120) per un totale di 44 liste: 18 nel capoluogo, 6 a Castelnuovo Parano, 5 a San Biagio Saracinisco (tre sono state presentate da fuori provincia), 4 a San Giovanni Incarico, 3 a Cervaro e Piedimonte San Germano, 2 a Pofi e Picinisco e una soltanto a Campoli Appennino.

A Frosinone i "magnifici sei"

A sfidare il sindaco uscente del capoluogo, l'avvocato Nicola Ottaviani (sostenuto da centrodestra e liste civiche) ci provano in cinque: il presidente dell'ordine provinciale dei medici Fabrizio Cristofari (centrosinistra più liste civiche); il giovane Christian Bellincampi (Movimento Cinque Stelle); il commercialista Stefano Pizzutelli (Pci e civiche); la psichiatra Giuseppina Bonaviri (civica) e Fernando Incitti (CasaPound).

Cosa accade negli altri centri

A Cervaro il sindaco uscente Angelo D'Aliesio tenta di restare in sella impedendo agli aspiranti Pietro Musaro e Alessandro Maraone (Movimento Cinque Stelle) di sfilargli la fascia; a Piedimonte San Germano (commissariato dopo la sfiducia ad Enzo Nocella) a contendersi la poltrona saranno Ettore Urbano, Gioacchino Ferdinandi e la grillina Rosa Maiuccaro. A San Giovanni Incarico sono partiti in quattro (Paolo Fallone, Roberto Toti, Pasquale De Angelis e Umberto Zimarri) ma negli ultimi giorni Fallone e De Angelis hanno deciso di unire le forze per contrastare Toti, espressione di Antonio Salvati. A Pofi e Picinisco la corsa è a due: Tommaso Ciccone in campo contro Angelo Mattoccia, mentre in Valcomino l'uscente Marco Scappaticci dovrà vedersela con Riccardo Mancini.

A Campoli Appennino il voto di oggi sarà simile a un referendum: Pancrazia Di Benedetto dovrà soltanto ottenere il quorum per essere eletta. Castelnuovo Parano e San Biagio Saracinisco sono i centri più piccoli ma paradossalmente i più "complessi": sei candidati nel primo (a sfidare il sindaco uscente Dario Giustino Iaconelli sono scesi in campo Erica Barilone, Emiliano Marsella, Mariagrazia Russo e Roberto Donadio) e cinque nel secondo (Mauro Castelli, Oreste De Bellis, Cosmo Grossi, Francesco Oriente, Angelo Tomassi, Luigi Nicastro). Parola agli elettori.