Si ritorna alle origini: si è ricomposta la giunta di inizio mandato.
Negli ultimi due giorni, ad Aquino, ci sono stati grandi cambiamenti all'interno del consiglio comunale: mentre lunedì presentava le proprie dimissioni da assessore e consigliere comunale Giordana Evangelista, ieri c'è stata la nomina della nuova giunta con la revoca della delega assessorile di Antonio Morelli, dopo soli 5 mesi. Morelli che al momento dovrebbe restare tra le fila della maggioranza come consigliere.

Tornano in giunta, quindi, Luca Di Ruzza che aveva presentato le proprie dimissioni lo scorso anno a seguito di una vicenda personale che aveva avuto anche dei risvolti giuridici e Alessia Del Duca che - in ambito quote rosa - ricoprirà l'assessorato lasciato libero dalla dimissionaria Evangelista.
Con gli ultimi cambi viene così ristabilita la giunta con la quale era iniziato il governo Mazzaroppi: Carlo Risi, Marcantonio Iadecola, Di Ruzza e Del Duca che - a sua volta - libera il posto da presidente del consiglio comunale.

E mentre in paese si rincorrono le voci di terremoto politico, a calmare gli animi è il sindaco, Libero Mazzaroppi, che garantisce che non c'è nessuna rottura nelle fila della maggioranza. «Ristabilita la giunta iniziale: si ritorna alle origini con serenità, nessuno scossone o terremoto, siamo sereni. Ho ritenuto di dover provvedere alla ricomposizione dell'organo esecutivo - ha aggiunto - nonché all'avvicendamento di alcuni componenti dello stesso, come già espressamente concordato all'inizio del mandato, al fine di realizzare una rotazione e una compartecipazione al governo dei membri del gruppo consiliare di maggioranza».

Di parere opposto l'analisi dell'opposizione extra consiliare formata dal segretario del Pci, Pietro Ferone, che parla «di una maggioranza allo sbando con gravi problemi di coesione tra i vari componenti della giunta e del consiglio comunale».

Scenari nuovi si apriranno con l'ingresso in assise del primo non eletto Paolo Scappaticci, ex segretario del Pd aquinate, che da tempo è in rotta di collisione con il primo cittadino. Si siederà tra le fila della maggioranza o tra quelle dell'opposizione? Una storia ancora da scrivere.