L'assessore all'ambiente della giunta Morini Alessia Santoro non si sottrae alle ultime critiche in merito agli aumenti della Tari. E non dimentica di citare i progetti a cui sta lavorando.
Nell'ultimo consiglio comunale è finita nel mirino delle minoranze per gli aumenti della Tari. Vuole chiarire?
«Purtroppo il discorso Tari è sempre problematico, i costi devono essere sostenuti interamente dalla tariffa e questo non consente sconti a nessuno. La ripartizione dei costi avviene su indicazioni e tabelle ministeriali, nessun comune può esimersi. Questo è un tasto dolente per tutti».
Sul fronte pagamenti delle bollette molti non versano il dovuto, che intendete fare?
«Con la nomina di assessore ho voluto innanzitutto dotare l'ufficio ambiente di personale estremamente qualificato per far fronte alle crescenti esigenze amministrative e normative. A breve avremo una mappatura completa ed un controllo incrociato di utenze, dati catastali, iscritti al ruolo ed evasori. Questo consentirà di chiudere una lacuna che negli anni si è creata e che è al centro della mia attenzione. Anche se impopolare è un'azione dovuta ai cittadini che hanno sempre pagato e rispettato le regole».
Restiamo sul tema differenziata: da anni la città raggiunge il 73% nella raccolta, un risultato lusinghiero. Ma cosa manca per superare questa soglia?
«Manca un contratto che non preveda costi fissi, questo ci penalizza più di ogni altra cosa. Manca la possibilità di sentirsi premiati per l'attenzione e il virtuosismo manifestato quotidianamente dai cittadini nell'effettuare la raccolta differenziata. Questo è, e sarà, un obiettivo prioritario della mia politica».
In tema ambientale che novità ci dobbiamo attendere per il 2017 e per i prossimi anni?
«Una prima novità è la dotazione per l'ufficio di un ingegnere ambientale. Una seconda novità è, e sarà nel tempo, un'attenzione grande al tema delle polveri sottili. Ho in mente una serie di misure che attiverò nel tempo. Già abbiamo messo in campo le misure necessarie al controllo dell'inquinamento su tutti i fronti. Il dettaglio richiede un'intervista a parte... Inoltre sto cercando le risorse necessarie per attivare il Paes e il Piano delle reti per il controllo dell'inquinamento elettromagnetico. Ho avviato una serie di colloqui con tutti gli enti che in qualche modo hanno a che fare con l'ambiente: Regione, Provincia, Acea, Asl, Arpa. Della serie, l'unione ed il confronto fanno la forza. Inoltre a breve intendo pubblicare una gara per l'affidamento degli uliveti comunali e probabilmente rivedremo anche il regolamento della fida pascolo. Non appena la comunità montana farà le pubblicazioni necessarie faremo un bando per il taglio dei boschi. A proposito dei boschi, sono in attesa di un bando regionale. Non appena sarà pubblicato vedremo cosa sarà possibile presentare. Alatri è anche in prima linea nel discorso del "Contratto di fiume". E potrei continuare all'infinito...».