"Perché Andrea Orlando? Perché lui é sinonimo di cambiamento, con lui abbiamo la possibilità di ricostruire un partito, il Pd, che ha bisogno di essere rilanciato. Iniziando dal superamento delle correnti, dei gruppi e sottogruppi, dei caporalati e dei baronati, che solo male fanno al partito. É poi inutile negare che il Pd provenga da cocenti sconfitte elettorali amministrative, o di altro tipo come nel caso del recente referendum. Non possiamo fare finta che vada tutto bene. Le sconfitte ci sono state e vanno cancellate insieme all'attuale modo di intendere il partito. Con Orlando tutto questo è possibile". 

Lo ha dichiarato poco fa, presso il ristorante La Trattoria di Frosinone, il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti a conclusione di una giornata fitta di incontri in tutto il Lazio, ben 28, a sostegno della candidatura di Andrea Orlando a nuovo segretario nazionale del Pd. Un tour de force che ha visto Zingaretti impegnato anche a Veroli e Ceprano prima della chiusura a Frosinone.

Accanto a lui il segretario regionale dei giovani del Pd Luca Fantini, il candidato sindaco di Frosinone Fabrizio Cristofari, il consigliere regionale Daniela Bianchi e poi Norberto Venturi e il sindaco di Patrica Fiordalisio.

"Dobbiamo ricostruire il centrosinistra - ha prodeguito Zingaretti - non sottacendo il rischio di elezioni politiche basate su un'alleanza con Berlusconi. Dobbiamo invece ricostruire una grande alleanza di centrosinistra con la quale governiamo tanti comuni e con la quale dobbiamo tornare a vincere anche a Frosinone".

Ed eccoci, appunto, alle elezioni del Capoluogo. Zingaretti in merito non ha dubbi: "Cristofari é l'uomo giusto per vincere a Frosinone. Una cittá che può dare il colpo d'ala. Ma per fare ciò ha bisogno di personalità di spessore e di grande esperienza e qualità. Cristofari può farcela. Soprattutto se saremo tutti uniti nel sostenerlo con umiltà e determinazione".