È il giorno dell'atteso consiglio comunale sul tema sicurezza. Un argomento che dopo l'omicidio di Emanuele Morganti, sul quale proseguono in maniera serrata le indagini degli investigatori, è esploso in tutta la sua drammaticità. Le forze politiche, di maggioranza e opposizione, hanno deciso all'unanimità di fissare una riunione consiliare sul delicato argomento. E così il presidente del consiglio Fausto Lisi ha stabilito la data per oggi pomeriggio, quando a partire dalle 14.30, il confronto si svolgerà, presso la sede del comune. Un solo punto all'ordine del giorno: "Analisi delle problematiche relative alla sicurezza del territorio comunale. Proposte di intervento e approvazione di eventuali pertinenti ordini del giorno". Facile immaginare che, a dispetto delle altre circostanze, ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, anche perchè durante il dibattito si discuterà dei possibili provvedimenti che potranno essere presi sul fronte sicurezza, in base alle competenze comunali.

Ma il confronto verterà anche su altri temi che in queste ore hanno avuto una grande eco. Quello ad esempio riguardante la vicenda del chiosco di Civita, chiuso per mancanza di rinnovo dell'autorizzazione in attesa della gara di appalto. Fatto che sta portando anche ad una petizione per ottenere la riapertura. Al momento l'unico movimento ad avanzare una proposta è stato "Alatri in comune" che con Tarcisio Tarquini intende chiedere all'aula un patto cittadino per la sicurezza e il benessere di Alatri. «È la proposta che avanziamo alle istituzioni, alle forze politiche e ai gruppi consiliari, alle associazioni culturali, sociali, di volontariato civile e religioso, ai commercianti e agli artigiani, a tutte le forze produttive, ai sindacati, ai cittadini, a tutti i nostri giovani. Ciascuno dovrà fare la propria parte, mettendoci il meglio di sé».