«Un patto per la sicurezza e il benessere di Alatri», il movimento civico "Alatri in Comune", in consiglio comunale rappresentato da Tarcisio Tarquini lancia la propria proposta in vista dell'importante riunione che si svolgerà mercoledì a partire dalle 14.30.

«Patto per Alatri»

«È la proposta che avanziamo alle istituzioni, alle forze politiche e ai gruppi consiliari, alle associazioni culturali, sociali, di volontariato civile e religioso, ai commercianti e agli artigiani, a tutte le forze produttive, ai sindacati, ai cittadini, a tutti i nostri giovani. Ciascuno dovrà fare la propria parte», questo di fatto l'appello del movimento civico. «Il consiglio dovrà dettare le linee strategiche per attuare, anche nella nostra città quanto stabilito dal recente "decreto sulla sicurezza urbana" (convertito in legge), che chiarisce la centralità e i poteri del sindaco e del comune come propulsore delle politiche di sicurezza nei territori in raccordo con la prefettura e le forze dell'ordine, la cui presenza dovrà essere potenziata; nuovi mandati e risorse dovranno essere assegnati alla polizia municipale, da incrementare nei mezzi, oltre che nella dotazione organica, e da riorganizzare nelle funzioni. Ciascun soggetto dovrà assicurare il proprio contributo alla realizzazione del Patto, la nostra città dovrà riaprirsi alle attività e all'accoglienza, gli spazi e gli edifici pubblici abbandonati, nel centro storico e nella periferia, dovranno essere restituiti all'uso della collettività, spazi privati destinati all'uso pubblico – come la sala cinematografica – dovranno riprendere a funzionare e diventare luoghi di incontro e centri di riferimento sociale, i parchi cittadini, a partire dal più importante di tutti, quello dell'Acropoli, dovranno essere interamente recuperati, con interventi che ne assicurino la vivibilità e la sicurezza in tutte le ore del giorno. Le risorse per la realizzazione del Patto, dovranno essere trovate con una opportuna "variazione" del bilancio comunale e con la ricerca seria di finanziamenti pubblici e privati. Ma, soprattutto, l'amministrazione comunale dovrà mettere intelligenza, capacità di lettura della realtà sociale, disponibilità per facilitare le attività private che oggi possono essere un motore potente per dare nuova vita ad Alatri. Regolamenti e non multe, certezza e rapidità delle procedure di autorizzazione e non chiusure, strutture pubbliche per aiutare i giovani nella ricerca dell'occupazione e per coinvolgerli in progetti di utilità civile, questa deve essere la risposta dell'amministrazione cittadina, all'interno di un Patto che faccia ciascuno di noi alleato dell'altro per un fine comune».