Gli operai del settore manutenzione sono sul piede di guerra. I lavoratori che in questi primi mesi di amministrazione D'Alessandro con passione abnegazione stanno portando avanti tanti interventi in città e in periferia, attendono ancora la retribuzione delle ore di straordinario del 2016 e i buoni pasto dei primi tre mesi del 2017.
Per questo gli operai sono saliti sulle barricate ma - nei fatti - non si sono mai bloccati. Sono stati però frenati dal dirigente che sia ieri che l'altroieri ha timbrato gli ordini di servizio ma non ha assegnato nessuna mansione da svolgere. I fogli - come si evince dalle foto - sono praticamente bianchi.
Su alcuni altri c'è scritto "taglio erba", senza però indicare la zona.
Addirittura nella giornata di ieri - riferiscono gli operai - alla vista dello stato di agitazione sarebbero stati invitati ad andare in cerca di asparagi. E così il focolaio di polemiche è diventato subito un incendio, difficile da spegnere. Non fa il pompiere il consigliere delegato alla manutenzione Franco Evangelista, nelle stesse ore impegnato in Consiglio comunale, che per tutta risposta dice: «Sono solidale con gli operai. Il lavoro che siamo riusciti a svolgere in tutti questi mesi è tutto merito loro. Dunque, è giusto che gli venga riconosciuto il dovuto».
Se anche il consigliere delegato alla manutenzione si schiera con gli operai, allora di chi è la colpa di quanto sta accadendo? Senza alcun dubbio i lavoratori mettono nel mirino il dirigente Antonelli, ma anche il primo cittadino, con il quale - dicono - «non riusciamo ad avere un incontro. Ci stanno solamente prendendo in giro». Le Rsu argomentano: «L'assessore al personale non ci dà alcuna spiegazione. Inoltre sembrerebbe - dà voci di corridoio - che sarebbe stata fatta anche una determina per cambiarci l'orario di lavoro, ma nessuno si degna di darci comunicazione ufficiale o di convocarci in Comune per fare chiarezza su tutte queste problematiche che da tempo noi stiamo facendo presente a chi di dovere».
Al fianco degli operai si schiera il sindacalista Vincenzo De Nisi della Fenadip, che ieri è andato a dare manforte ai lavoratori, e ha lanciato messaggi di fuoco all'indirizzo dell'amministrazione: «È la prima volta che invece di riconoscere i diritti dei lavoratori, si toglie qualcosa. Con questa gestione il servizio della manutezione è completamente allo sbando»