Cerca

Provincia

Già iniziato il secondo tempo

Il centrodestra vuole cavalcare l’onda lunga e provare a ricompattarsi subito come coalizione. Attesa per la prima seduta del Consiglio: perfino i posizionamenti nei banchi saranno indicativi

Già iniziato il secondo tempo

Il colpo d’occhio sarà indicativo. E perfino i posizionamenti in aula. Perché se Gianluca Quadrini (Progetto Futuro) si accomoderà nei banchi riservati al centrodestra, allora sarà evidente che la coalizione avrà una maggioranza di 8. Contro i 4 dell’opposizione di centrosinistra. Altrimenti saranno 7. Non che cambi molto sul piano politico, ma i numeri hanno una loro importanza. C’è attesa per la convocazione della prima seduta del “nuovo” consiglio provinciale. Per la prima volta da quando c’è la legge Delrio il centrodestra ha la maggioranza alla Provincia, ente tradizionalmente ostico. Anche quando c’era l’elezione diretta. Stavolta però è diverso. Nulla sarà più come prima e ne sono tutti consapevoli. Ricordiamo il quadro completo degli equilibri e degli eletti. Fratelli d’Italia ha 4 consiglieri: Stefano D’Amore, Alessandro Cardinali, Simone Paris, Andrea Velardo. La Lega 2: Andrea Amata e Luca Zaccari. Forza Italia 1: Pasquale Cirillo. Progetto Futuro 1: Gianluca Quadrini. Il Partito Democratico 3: Enzo Salera, Luigi Vittori, Luca Fardelli. Provincia in Comune 1: Luigi Vacana.

Vedremo subito quali saranno le strategie del centrodestra. Anche perché la platea elettorale che ha determinato (attraverso il voto ponderato) il profilo del Consiglio sarà sostanzialmente lo stesso che dovrà esprimere il presidente. Tra un anno. Poi bisognerà comporre le commissioni e pure questo aspetto sarà indicativo.

Adesso l’attenzione dei partiti è concentrata sul 22 e 23 marzo, giorni di voto sul referendum costituzionale sulla riforma della giustizia: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”. Poi il 24 e 25 maggio ci saranno le amministrative in 9 Comuni: Pontecorvo (12.438 abitanti), Boville Ernica (8.423), Cervaro (7.812 abitanti), Ripi (5.059), Patrica (3.071), Fontana Liri (2.752), Trevi nel Lazio (1.749), Guarcino (1.505) e Belmonte Castello (693). Nessuno supera i 15.000 abitanti: non ci sarà ballottaggio. Ma in ogni caso i risultati saranno importanti. Le votazioni per la presidenza della Provincia, però, sono già nell’agenda di tutti i leader politici dei partiti. Nel centrodestra la domanda è: stavolta la coalizione si presenterà unita, caratterizzando politicamente l’appuntamento? Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia dovranno presto dare una risposta e assumere delle decisioni. Perché poi servirà del tempo per ritrovare l’amalgama. Negli ultimi anni, per la definizione delle governance degli enti intermedi, ci sono state scelte diverse. Per esempio della Lega. Così come in alcuni contesti (per esempio il Comune di Frosinone) si sono registrate delle spaccature significative. Nella fattispecie di Forza Italia. Quanto al Partito Democratico il bivio è nei fatti. Intanto sarà da capire se ci sono gli spazi (e la volontà politica) per ricostruire una coalizione di centrosinistra. Perché le alleanze non sono un dettaglio: a Cassino e a Ceccano ha vinto un modello di centrosinistra, mentre altrove (Veroli e Ferentino per esempio) i Democrat hanno optato per coalizione ampie e trasversali. Con l’obiettivo di mantenere un profilo di governo. Esiste un reale “punto di caduta” tra questi due schemi? Quindi la premessa necessaria: per qualunque tipo di ragionamento il Pd deve superare la contrapposizione tra le “correnti”. Nella sostanza più che nella forma.

Edizione digitale

Sfoglia il giornale

Acquista l'edizione