Frosinone
19.12.2025 - 10:04
Un’immagine dell’ultima seduta del consiglio comunale
La riunione era al Ginger Caffé Cucina, in via John Fitzgerald Kennedy. Al tavolo c’erano il presidente del consiglio comunale Massimiliano Tagliaferri (indipendente), il capogruppo di Fratelli d’Italia Franco Carfagna, il fondatore e presidente del Polo Civico Gianfranco Pizzutelli, il consigliere Carlo Gagliardi (Lista Marzi). Poco dopo è arrivato anche Francesco Trina, già coordinatore della Lista Marini e adesso in pole per la nomina ad assessore del Polo Civico. Ma c’era pure il sindaco Riccardo Mastrangeli, che sull’ipotesi di rimpasto ha detto che deve confrontarsi con la Lega e con la Lista Ottaviani. Ma più in generale con l’intera “galassia del Carroccio”, della quale fanno parte altresì la Lista per Frosinone del vicesindaco Antonio Scaccia e Marco Sordi, eletto nella Lista Vicano ma da tempo organico alla Lega.
La situazione è nota: Fratelli d’Italia, Massimiliano Tagliaferri, il Polo Civico e Carlo Gagliardi avevano già incontrato il primo cittadino, proponendo un’ipotesi di soluzione allo stallo che sta caratterizzando la maggioranza. L’opzione è la seguente: assessorato al Polo Civico, che dopo l’adesione di Andrea Turriziani ha ora due consiglieri (l’altro è Claudio Caparrelli). Quindi l’attribuzione della delega all’urbanistica al consigliere Carlo Gagliardi (Lista Marzi). Parliamo di uno schieramento che conta 9 consiglieri. Fra l’altro è altresì evidente che la delega a Gagliardi potrebbe portare sia Domenico Marzi che Alessandra Mandarelli (anche loro della Lista Marzi) non soltanto a garantire il numero legale nelle sedute di prima convocazione ma pure a valutare un confronto più importante sul piano programmatico.
Nei giorni scorsi era già chiaro che la Lista pe Frosinone di Antonio Scaccia era contraria all’ipotesi di Trina assessore. Con la motivazione di non dare rappresentanza in giunta a chi nel giugno 2022 ha sostenuto altre coalizioni. In questo caso il centrosinistra di Domenico Marzi. È il caso di Francesco Trina, ma anche di Andrea Turriziani, Claudio Caparrelli, Gianfranco Pizzutelli, Carlo Gagliardi. Ma ormai da oltre un anno Turriziani e Caparrelli fanno parte della coalizione trasversale che sostiene l’Amministrazione Mastrangeli. A questo punto bisognerà capire se pure la Lega e la Lista Ottaviani non sono favorevoli alla soluzione proposta dai 9. La “galassia del Carroccio” ha 7 consiglieri. E non è un mistero che il punto di riferimento politico sia Nicola Ottaviani, parlamentare e coordinatore provinciale della Lega. Il tavolo è saltato, ma l’intera trattativa politica appare appesa ad un filo. Sottile.
Difficile che possa esserci il numero legale alla prossima seduta ordinaria del consiglio comunale. Complicato immaginare che possa essere approvato il bilancio senza un accordo vero. I 9 consiglieri hanno chiesto l’azzeramento della giunta come “conditio sine qua non” per riprendere un confronto vero. Una condizione che, però, Mastrangeli e la “galassia del Carroccio” non hanno mai voluto prendere in considerazione. La verifica di maggioranza è tornata in alto mare e più di qualcuno non esclude che l’inizio del 2026 possa riservare sorprese clamorose. Perfino con la raccolta delle firme per le dimissioni di massa. O con una mozione di sfiducia. Sotto l’albero di Natale il grande gioco del... caos.
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