Comune
29.11.2025 - 07:00
Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli FOTO MASSIMO SCACCIA
Rimane altissima la tensione tra gli assessori di Fratelli d’Italia e il resto della giunta. Nella riunione di ieri dovevano essere approvati lo schema del bilancio di previsione 2026-2028 e il Documento unico di programmazione dello stesso periodo.
Così come sono tutti consapevoli che il punto di non ritorno è stato rappresentato dall’esito della seduta ordinaria del consiglio comunale di lunedì scorso. Quando il gruppo di Fratelli d’Italia (guidato da Franco Carfagna), il presidente dell’aula Massimiliano Tagliaferri (indipendente) e Andrea Turriziani (Lista Marini) hanno inviato un messaggio politico forte e chiaro all’indirizzo di Riccardo Mastrangeli ma pure della “galassia della Lega” che fa riferimento al deputato e segretario provinciale del Carroccio Nicola Ottaviani e al vicesindaco Antonio Scaccia. Rimanendo in aula, e quindi garantendo il numero legale, sull’ordine del giorno di Domenico Marzi. Uscendo nel momento in cui è iniziato il dibattito sulla mozione di Anselmo Pizzutelli. Dimostrando quindi di essere determinanti. Sia per il numero legale che per l’approvazione delle delibere. Sia in prima che in seconda convocazione dell’aula. E non si è trattato di un episodio sporadico, perché la sensazione forte è che l’atteggiamento non cambierà nel prossimo futuro. Cosa può sbloccare la situazione? L’azzeramento della giunta e una seria verifica politica. In assenza di questo, impossibile immaginare uno scenario di tipo diverso. La domanda è: Mastrangeli sarebbe disponibile ad effettuare questi due passaggi? Finora non ci sono stati segnali. La “galassia della Lega” è composta dai gruppi del Carroccio (1 consigliere), della Lista per Frosinone (3) e della Lista Ottaviani (2). Ai quali va aggiunto Marco Sordi, eletto nella Lista Vicano ma da mesi, stabilmente, nell’orbita politica della Lega. Un totale di 7 consiglieri. Così come arrivano a quota 7 Fratelli d’Italia (5), Massimiliano Tagliaferri (indipendente) e Andrea Turriziani (Lista Marini). Ma mentre alla “galassia della Lega” fanno riferimento almeno 5 (se non 6) assessori, dall’altra parte ci sono soltanto i 2 esponenti di Fratelli d’Italia.
Un azzeramento della giunta comporterebbe un’analisi attenta sul tema della rappresentanza in giunta. Inoltre, rispetto a quarantuno mesi fa la Lega è scesa da 2 a 1 consigliere (mantenendo 1 assessore) e la Lista Ottaviani da 5 a 2 esponenti in aula (e indica 2 assessori). Poi c’è il tema della coalizione trasversale che appoggia Riccardo Mastrangeli da diversi mesi. Coalizione “inchiodata” a 16 voti su 33. Nelle ultime ore si è tornati a parlare dell’ipotesi di attribuire al consigliere Carlo Gagliardi (Lista Marzi) la delega all’urbanistica. Un’operazione che porterebbe l’alleanza a 17. Ma si è ancora in tempo? La domanda ci sta tutta perché nelle scorse settimane erano stati Massimiliano Tagliaferri, Franco Carfagna e Andrea Turriziani a chiedere al primo cittadino di procedere in questo senso. Ma la “galassia della Lega” aveva detto no. È in quel momento che all’interno dell’area di centrodestra della coalizione trasversale è cambiato definitivamente qualcosa. Ragione per la quale per FdI, Massimiliano Tagliaferri e Andrea Turriziani una mossa del genere potrebbe essere fuori tempo massimi. E comunque non sufficiente per cambiare la situazione.
C’è poi la questione del “recupero” di Forza Italia. Si vuole realmente? Infine, vero che Frosinone è un Comune capoluogo e che quindi i leader regionali del centrodestra osservano con attenzione quello che è succede. Però è altrettanto vero che ormai da mesi i livelli regionali dei partiti non intervengono. E pure questo è un segnale forte.
Sullo sfondo rimane l’opzione di Fabio Tagliaferri (presidente e amministratore delegato di Ales) candidato sindaco del centrodestra alle elezioni del 2027. Un’ipotesi reale, della quale probabilmente si è parlato perfino ai piani alti di Fratelli d’Italia. Per come si stanno mettendo le cose, però, nessuno è nelle condizioni di escludere alcun tipo di scenario. Neppure quello di elezioni anticipate. Se per esempio il bilancio non dovesse essere approvato.
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