L'appuntamento è stato fissato per martedì 20 febbraio alle ore 16.30, presso Palazzo Jacobucci. Con all'ordine del giorno l'insediamento ufficiale del Comitato per la crescita e lo sviluppo sostenibile. Il presidente della Provincia Luca Di Stefano ha proceduto alla convocazione e adesso si aspetta che fra sette giorni tutti i soggetti che comporranno l'organismo indichino i loro rappresentanti. Un passaggio fondamentale, anche e soprattutto perché si è già accumulato qualche ritardo di troppo.

Il 9 gennaio scorso, in occasione della prima seduta del nuovo consiglio provinciale, Luca Di Stefano annunciò di aver adottato il decreto per l'istituzione del Comitato per la crescita e lo sviluppo sostenibile, «in cui tutte le associazioni di categoria, sindacati e forze produttive che hanno sottoscritto l'accordo programmatico (ma presto sarà anche allargato ad altri rappresentati del territorio), hanno già designato a farne parte degni e autorevoli rappresentanti, dando di fatto seguito a quanto annunciato il 9 novembre 2023, durante la sessione introduttiva degli Stati Generali della Provincia di Frosinone, che ha visto il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, prendere impegni importanti per aiutare il territorio a risalire la china».

La struttura ha lo scopo di monitorare e mettere a sistema le grandi potenzialità del nostro territorio ed evitare ogni rischio di declino industriale. Non tutti però hanno indicato i loro rappresentanti. Espresso e diretto il richiamo alla riunione degli Stati Generali della Provincia del novembre scorso, quando al vertice partecipò pure il Governatore del Lazio Francesco Rocca. Ma chi farà parte del Comitato? Con ogni probabilità tutte quelle realtà che furono invitate già a novembre. Vale a dire Unindustria, Federlazio, ConfimpreseItalia, Cna, Confartigianato, Confapi, Legacoop, Confcommercio Lazio Sud.

Ma anche i sindacati: Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal. Al convegno erano presenti altresì i referenti della Camera di Commercio, del Consorzio industriale regionale, dei Consorzi di Bonifica della provincia di Frosinone. Ma pure dell'Università di Cassino e di Acea Ato 5. Parteciparono altresì i vertici di alcuni istituti di credito del territorio: Banca Popolare del Frusinate, Banca Popolare del Cassinate e Banca Anagni. In sala c'erano, inoltre, il commissario della Asl e il presidente della Saf. Si tratta di capire quale tipo di profilo si vuole imprimere al Comitato. Se cioè dare una caratterizzazione esclusivamente economica o se invece allargarlo anche ad altre realtà che incidono su tematiche rilevanti.

Come la sanità e i rifiuti per esempio. Vale la pena di ricordare che il presidente della Provincia Luca Di Stefano prese l'iniziativa di riunire gli Stati Generali a causa di un processo di desertificazione industriale che ha indebolito il tessuto produttivo, economico e sociale del territorio. Recentemente Miriam Diurni, presidente di Unindustria Frosinone, ha detto: «Sono stati istituiti due tavoli, di cui uno di carattere provinciale. Il nostro appello è di procedere in fretta. Perché è già tardi». E ancora: «È tutto un rimandare e non possiamo più permettercelo. In Ciociaria è come se ci fossero due mondi paralleli e incomunicabili. Da una parte ci sono le aziende che hanno bisogno di innovazione e di autorizzazioni ambientali in un mondo nel quale bisogna rapportarsi con l'Intelligenza Artificiale. Dall'altra parte ci sono le mancate risposte e i tempi biblici. Questa è la realtà dei fatti con la quale abbiamo a che fare».

La convocazione per l'insediamento del Comitato per la crescita e lo sviluppo sostenibile è un segnale chiaro che Luca Di Stefano ha voluto lanciare. Segnale atteso altresì dal presidente Francesco Rocca, che a novembre assicurò che la Regione Lazio sarebbe stata in campo. Ma è fin troppo evidente che le proposte programmatiche (e concrete) per il rilancio della Ciociaria devono arrivare dal territorio. A questo punto però occorrono dei segnali chiari di una volontà di provare a invertire la tendenza. Su alcuni argomenti precisi: riduzione dei tempi della burocrazia, risposte sul tema delle autorizzazioni, bonifica della Valle del Sacco, riperimetrazione del Sin, Stazione dell'Alta Velocità. Altrimenti saranno soltanto fiumi di parole. Come al solito.