Lo sguardo è proiettato alle elezioni comunali ma anche alle europee. Sara Battisti, consigliera regionale del Pd, parla della necessità di una rappresentanza del Basso Lazio a Strasburgo e Bruxelles. Vuol dire che il capitolo riguardante delle possibili candidature locali è più che mai di attualità. Per il resto, opposizione senza sconti alla giunta regionale di Francesco Rocca.

Consigliera Battisti, è passato un anno dalla vittoria del centrodestra di Rocca e dalla fine della stagione del centrosinistra alla Regione Lazio. Non crede che alcune delle attuali situazioni derivano anche dalle passate gestioni?
«Da più di un anno sento dire le stesse cose: la responsabilità è dei predecessori. Nel mentre i cittadini attendono risposte su trasporti, sanità, servizi sociali, sostegno alle comunità locali, sui giovani e le donne del Lazio. Questa Regione, che era un riferimento amministrativo e politico, oggi non ha una linea programmatica. Mancano risposte su progetti del Pnrr già approvati per la nostra provincia, non sappiamo che fine faranno gli ospedali di comunità e le case di comunità, manca il personale eppure si fanno investimenti per 22 milioni di euro sulla sanità privata».

Lei sta insistendo molto sulla situazione dei pendolari.
«Una situazione disastrosa e anche qui il solito ritornello stonato della destra: noi non abbiamo responsabilità. Ritardi e cancellazioni delle corse sono ciò che subiscono ogni giorno migliaia di pendolari della tratta Roma-Frosinone-Cassino. Ho fatto interrogazioni, chiesto audizioni coinvolgendo comitati, ma la situazione non cambia. Proprio questa settimana, ho richiesto tramite un odg il rimborso degli abbonamenti ai pendolari che subiscono l'inefficienza del servizio e la maggioranza lo ha bocciato. E le faccio anche un altro esempio».

Vale a dire?
«C'è un gran discutere sul futuro di tanti lavoratori del cassinate. Proprio sulle politiche industriali l'Amministrazione Rocca fa melina sul Consorzio Industriale, però poi non finanzia la Legge 46 rivolta all'indotto ex Fiat nel momento di massima crisi per le lavoratrici e i lavoratori Stellantis. Su Reno De Medici dall'inizio era stato consigliato alla Giunta di rivolgersi al ministero dell'Ambiente perché la norma è nazionale e dopo un mese ancora non hanno esaurito questi passaggi. Unico risultato ottenuto, grazie alle opposizioni, è il rifinanziamento del Fondo Taglia Tasse. Nel bilancio la provincia di Frosinone non esiste: le sole risorse sono rivolte alle commemorazioni del bombardamento di Cassino, grazie al rifinanziamento di un capitolo da me presentato lo scorso anno. È davvero sconcertante sul piano politico».

Veniamo alle elezioni comunali di Cassino e Veroli: come si presenta il Pd? Con che tipo di coalizione e con quale progetto?
«Il Pd a Frosinone ha dimostrato alle elezioni provinciali di avere consenso tra gli amministratori e ora bisogna lavorare per confermarlo tra gli elettori. Per questo la tornata elettorale anche nei Comuni sarà di straordinaria importanza per proseguire l'azione del nostro buon governo. A Cassino e Veroli si deve partire dal centrosinistra largo con il quale in questa provincia abbiamo avviato un nuovo corso. E quando parlo di centrosinistra parlo di tutte le forze alternative alla destra. Sono fiduciosa».

Come si trova a guidare la corrente maggioritaria del partito anche in vista delle elezioni europee? Peraltro circola l'ipotesi di una sua candidatura. O di De Angelis.
«Chi ha la responsabilità della guida della componente maggioritaria si deve far sempre carico del bene del partito. Fa parte della mia impostazione politica e culturale. E non solo della mia. Per le candidature alle europee sarà il partito nazionale e regionale a trovare una sintesi per comporre la lista più forte e competitiva possibile. Sia io che De Angelis siamo sempre stati dentro questo partito, dando il nostro contributo sia in prima persona, sia senza essere candidati. E questo continueremo a fare. Un tema però esiste e mi auguro che su questo, presto, si possa ragionare: la rappresentanza del Basso Lazio».

In estate si andrà al rinnovo della segreteria. Quali scenari? Potrebbe essere l'occasione per superare l'impostazione correntizia?
«Nel Pd bisogna chiedere a tutti di stare in campo indipendentemente dai ruoli e dalle funzioni, perché uniti si vince e tutti possono trovare dentro questo percorso di sfida politica la propria soddisfazione personale. Per questo insieme alla segreteria provinciale, che ringrazio, in maniera unanime e indipendentemente dalle appartenenze correntizie si sta portando avanti un lavoro unitario. Questa segreteria e Luca Fantini in primis hanno attraversato la fase più complicata del Pd e lo hanno fatto con grande intelligenza ma soprattutto con grande spirito di sacrificio. Merce rara in politica. Forse proprio l'occasione del congresso provinciale servirà a ragionare anche su come ampliare il nostro orizzonte a politiche che interessano le province, dopo Roma, più importanti della Regione».