È quello di Paolo Fanelli il nome individuato da Fratelli d'Italia per prendere il posto di Fabio Tagliaferri come assessore ai servizi sociali. In un documento che il gruppo consiliare intende consegnare all'attenzione del sindaco Riccardo Mastrangeli si fa riferimento proprio agli avvenimenti che hanno portato alle dimissioni da assessore di Fabio Tagliaferri (nominato presidente e amministratore delegato di Ales spa). E quindi alla richiesta di tenere in considerazione il nome di Paolo Fanelli come assessore. Nella serata di ieri il documento non era ancora stato firmato, anche se conteneva i nomi dei quattro consiglieri di FdI: Franco Carfagna (capogruppo), Sergio Crescenzi, Alessia Savo e Alessia Turriziani.

Nei giorni scorsi si è cercato di capire quale potesse essere la soluzione migliore. I nomi sul tavolo erano soprattutto due: Sergio Crescenzi e Alessia Turriziani. Il primo a dicembre si è candidato al consiglio provinciale, sfiorando l'elezione per un solo voto ponderato del Comune capoluogo. Ma pure Alessia Turriziani ha fatto capire di essere pronta per un impegno in giunta. La designazione di Paolo Fanelli era stata fatta a inizio consiliatura proprio da Sergio Crescenzi. Poi invece i rappresentanti di Fratelli d'Italia nell'esecutivo sono stati Fabio Tagliaferri e Simona Geralico. Anche loro esterni. Evidentemente Sergio Crescenzi ha riproposto Fanelli quando ha capito che c'erano difficoltà a indicare lui. A questo punto resta da capire se anche Alessia Turriziani è convinta di questa opzione.

Ieri sera alla seduta del question time era presente pure Fabio Tagliaferri, per festeggiare la sua nomina con gli ex colleghi. È arrivato insieme a Franco Carfagna, capogruppo e in pole position per la carica di coordinatore cittadino nel prossimo futuro. I due hanno parlato con Alessia Turriziani. Se alla fine l'assessore sarà Paolo Fanelli, ancora una volta non si procederà con lo scorrimento della lista. Il primo dei non eletti è Marco Ferrara.

Paolo Fanelli è stato sindaco di Frosinone dall'8 maggio 1995 al 23 dicembre 1997, quando le dimissioni di massa misero fine alla consiliatura. Un incrocio di destini politici importante tra Riccardo Mastrangeli e Paolo Fanelli. L'attuale primo cittadino, allora deputato di Forza Italia, scelse Fanelli come candidato sindaco del centrodestra. Poi però si verificò una frattura politica profonda: vennero raccolte le firme per sfiduciare Fanelli e soltanto l'intervento diretto di Silvio Berlusconi evitò che l'operazione andasse in porto. In piena notte (nell'ottobre 1995) Riccardo Mastrangeli si recò dal leader socialista Gianfranco Schietroma per ritirare le firme del centrodestra in calce alla mozione di sfiducia. Adesso può scriversi un'altra pagina: Mastrangeli sindaco, Fanelli assessore.