Il d-day è fissato per venerdì prossimo, 9 febbraio. Quando la Regione Lazio potrebbe procedere alla nomina del commissario del Consorzio industriale unico. In pole position c'è il nome di Raffaele Trequattrini, ex presidente del Cosilam e già prorettore vicario dell'Università di Cassino.

La situazione
Commercialista e revisore contabile, Raffaele Trequattrini ha un profilo professionale di primo livello. La proposta del nome spetta a Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione e assessore allo sviluppo industriale. Mentre la nomina è di competenza del Governatore Francesco Rocca. Una soluzione, quella del professor Trequattrini, individuata da Fratelli d'Italia ma che rientra nell'ambito di un livello importante sul piano delle competenze. Lo dimostra il fatto che in passato per altri incarichi il professor Trequattrini è stato preso in considerazione dal centrosinistra. Dovranno essere indicati anche due subcommissari, il che significa che è necessario un accordo politico importante e "globale". Non soltanto nel centrodestra. Da vedere, infatti, se l'indicazione di un subcommissario sarà in quota Partito Democratico. L'opzione Raffaele Trequattrini è sicuramente la più quotata in questo momento. Nelle scorse settimane erano circolate pure altre ipotesi. Per esempio quella di Gianfranco Battisti, ex amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato. Ma è girato altresì il nome di Giancarlo Cremonesi, che in passato ha ricoperto il ruolo di presidente della Camera di Commercio di Roma. A novembre si era parlato di Massimo Tabacchiera, presidente di Confapi Lazio.

Punto di svolta
La nomina del commissario segnerà inevitabilmente un punto di svolta dopo il periodo di Francesco De Angelis presidente del Consorzio industriale unico. Carica che ricopre ancora, in attesa appunto del commissariamento. Francesco De Angelis è stato nominato alla guida dell'ente il 22 settembre 2021 dall'allora Governatore Nicola Zingaretti. In una nota di novembre, subito dopo l'approvazione del bilancio da parte del consiglio di amministrazione, si leggeva «che in ragione dell'insediamento della nuova giunta regionale, che ha aperto una nuova fase politica, ha ritenuto doveroso annunciare (ndr: De Angelis), al termine della riunione, le sue dimissioni dalla carica di presidente del Consorzio Industriale del Lazio per consentire al presidente della Regione ogni più opportuna valutazione in ordine alla futura mission del Consorzio, nonché per garantire un maggiore coinvolgimento dell'ente regionale nel progetto di riforma». E ancora: «Resta inteso che per ragioni di continuità il presidente del Consorzio garantirà l'esercizio delle funzioni fino alla nomina del suo successore». Disse Francesco De Angelis: «Ringrazio tutti i membri del cda per il grande lavoro svolto in questi anni, che ha consentito di raggiungere importanti risultati per la crescita e lo sviluppo del territorio e delle imprese. Ringrazio inoltre tutti i dipendenti del Consorzio. Abbiamo fatto un grande lavoro e costruito un ente in grado di dare un contributo prezioso alla crescita economica. Su questa strada bisogna andare avanti, sempre nell'interesse delle imprese e del territorio. I risultati raggiunti sono stati il frutto di una positiva collaborazione che c'è stata con entrambe le giunte regionali con le quali ho avuto modo di lavorare e collaborare». Mentre Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, aveva sottolineato: «Dobbiamo pensare a uno statuto diverso, più snello, che non incontri i limiti della Commissione Europea. Quello attuale ha dei vincoli rispetto ai quali il Consorzio può andare in sofferenza, quindi dobbiamo rivederlo per rendere questo strumento adeguato, flessibile, utile e funzionale agli obiettivi». Angelilli aveva aggiunto, dunque, che nell'ottica del potenziamento del Consorzio, si era dibattuto a lungo sull'ipotesi dell'ingresso della Regione Lazio. Proseguendo: «Dobbiamo rafforzare l'attrazione di investimenti per la quale ci sono tutte le condizioni, anche con il sostegno del ministero delle imprese e del made in Italy. Dobbiamo valorizzare i siti dismessi e cercare di utilizzare al meglio i fondi europei, pensando, per esempio alle opportunità del Repower EU (il piano dell'Unione Europea volto ad accelerare la transizione verso l'energia pulita, ndr). Chiaramente ci saranno dei tempi tecnici da rispettare, ma vogliamo valorizzare questo strumento al meglio delle nostre possibilità e velocemente. Sui tempi dobbiamo essere veramente sfidanti perché ci dobbiamo inserire nel flusso del Repower EU, rispetto al quale le scadenze sono fissate. L'obiettivo, quindi, è andare in velocità e in concretezza verso una soluzione che soddisfi le imprese e il territorio».

Cosa succede adesso
A questo punto però soltanto la nomina del commissario e dei due subcommissari può imprimere un'accelerazione relativamente al futuro assetto del Consorzio industriale regionale unico. È passato un anno dalla vittoria di Francesco Rocca e del centrodestra alla Regione Lazio. L'apertura della nuova fase politica alla quale ha fatto riferimento Francesco De Angelis è esattamente questa. Ma è evidente che il Consorzio industriale regionale unico ha delle potenzialità enormi che vanno oltre i confini politici. Ed è esattamente per questo motivo che Roberta Angelilli si è più volte soffermata sulla necessità di un profilo di alto livello per il ruolo di commissario del consiglio di amministrazione. Anche e soprattutto in considerazione del fatto che siamo in un momento economico delicato.