La tensione è ai massimi. Del resto la sfida è ambiziosa. Perché non si confina alla sola città di Cassino, ma si intreccia con gli equilibri politici provinciali e regionali. Ecco perché Fratelli d'Italia ha deciso di mobilitare tutto il suo stato maggiore per lanciare in pompa magna la sua corsa, rinfocolare il circolo e tenere la barra dritta dopo il periodo del commissariamento. E l'ordine di scuderia, lanciato ieri sera dal deputato e segretario provinciale Massimo Ruspandini, è chiaro: vincere.

Ecco perché il convegno "I binari del futuro", svoltosi nel foyer del teatro Manzoni, è stata anche l'occasione per serrare le fila all'interno del circolo e alzare gli scudi contro critiche e attacchi che hanno minato il ruolo da capofila del centrodestra che i meloniani vogliono custodire gelosamente: «L'occasione è ghiotta per mandare qualche messaggio», ha detto Ruspandini. «Il primo è legato alla diceria politica che si va diffondendo giorno per giorno, ovvero il fatto che io e Daniele Maura non vorremmo vincere a Cassino perché avremmo spostato il baricentro del partito nel nord della provincia per lasciare questa città al suo destino. Non è vero, noi pensiamo che Cassino sia la capitale del basso Lazio per la sua morfologia, per gli interessi che ci sono, per le sue risorse».

Ancora: «Siamo qui per non farci dire che veniamo a far perdere il centrodestra. Questo modo di fare non appartiene certo a noi: se lo andasse a trovare dentro casa il candidato chi è abituato a fare così. Non abbiamo preclusioni nei confronti di nessuno, vogliamo l'unità perché abbiamo più possibilità di vincere. Non venissero mai a cercare in FdI gli autori di quello che potrebbe essere il discorso classico di una sconfitta annunciata». E ribadisce: «Voglio lanciare il messaggio che FdI è a disposizione dell'unità della coalizione perché la stella polare è la vittoria del centrodestra. Chi dice che FdI è il responsabile della mancata unità sbaglia. Noi non vogliamo perdere». Poi annuncia: «Rfi ha stanziata 16 milioni di euro per il restyling della stazione di Cassino, inserita tra le importanti del centro sud».

Presente anche l'assessore regionale ai Trasporti Fabrizio Ghera: «Sarebbe fondamentale per la Regione avere un altro comune vicino. Bisogna aiutare gli amministratori nello sbloccare fondi e risorse per il territorio».
La consigliera regionale, e presidente della commissione Sanità, Alessia Savo, invece, sottolinea: «Abbiamo attivato investimenti nella rete ospedaliera che vede coinvolto anche l'ospedale di Cassino con nuovi posti letto nella neurologia. Siamo impegnati anche a combattere la mobilità passiva che drena risorse importanti». Gli fa eco il collega Daniele Maura: «Dopo tanto tempo che abbiamo sentito parlare della politica cassinate attraverso i giornali o riunioni chiuse alla cittadinanza, io penso che dal coinvolgimento della nostra comunità possa uscire un messaggio di convincimento che possa portare Cassino ad un nuovo livello istituzionale».

A promuovere l'iniziativa, la dirigente provinciale Angela Abbatecola: «C'è la necessità di dare vita a un progetto solido e chiaro. Prenderemo qualche giorno per riflettere su chi sia realmente al nostro fianco». Con lei Gabriele Picano: «Noi siamo persone per bene e vogliamo che questa città diventi un laboratorio per lo sviluppo del territorio».