Election day doveva essere ed election day sarà. Via libera del Consiglio dei ministri al decreto elezioni che prevede, tra l'altro, tra l'8 e il 9 giugno, l'accorpamento delle consultazioni europee e amministrative, ed il terzo mandato per i sindaci di Comuni tra 5 e 15.000 abitanti, mentre sotto i 5.000 viene, invece, del tutto eliminato il limite.

Si apriranno le urne in ben cinque regioni, 3.700 Comuni, di cui 27 capoluoghi di provincia e sei capoluoghi di regione: Bari, Cagliari, Campobasso, Firenze, Perugia e Potenza. Test locali, ma che diranno molto sullo stato di salute dei partiti e delle coalizioni. Un passaggio interessante per la coincidenza, o quasi, di tre sistemi di voto diversi: proporzionale alle europee; maggioritario secco alle regionali; doppio turno alle comunali. Nel primo caso, alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo, i partiti si "peseranno" stabilendo così le gerarchie interne alle coalizioni che potrebbero presentarsi alle prossime elezioni politiche.

Alle regionali, dove le coalizioni sono condizione praticamente necessaria per vincere, i partiti cercheranno la formula di aggregazione migliore. Infine i Comuni: qui, ci si può anche presentare da soli per poi aggregarsi al secondo turno, quando ciascun partito dichiarerà la propria preferenza per uno dei due candidati al ballottaggio. Una sorta di aggregazione "coatta".
Nel Lazio si andrà al rinnovo di 142 amministrazioni comunali, 36 nella provincia di Frosinone. Tra i comuni grandi si voterà a Cassino, il cui risultato è sicuramente quello più atteso, dove Salera cercherà il bis, e a Veroli, dove l'uscente primo cittadino Simone Cretaro non potrà ripresentarsi, essendo in carica da due mandati consecutivi.

Si voterà, poi, ad Acuto, Arnara, Ausonia, Broccostella, Casalvieri, Castelliri, Ceprano, Colfelice, Coreno Ausonio, Falvaterra, Fontechiari, Gallinaro, Giuliano di Roma, Isola del Liri, Morolo, Paliano, Pescosolido, Piglio, Posta Fibreno, Rocca d'Arce, San Donato Val di Comino, San Giorgio a Liri, San Vittore del Lazio, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Sant'Elia Fiumerapido, Santopadre, Settefrati, Strangolagalli, Vallemaio, Vallerotonda, Vico nel Lazio e Villa Santo Stefano. A caccia della riconferma, quantomeno come consigliere comunale, per mantenere la carica a palazzo Jacobucci vanno i neo eletti consiglieri provinciali Enrico Pittiglio (San Donato Val di Comino), Gaetano Ranaldi (Cassino), Antonella Di Pucchio (Isola del Liri) e Luigi Vacana (Gallinaro).

«La rimozione del limite al numero dei mandati per i sindaci dei Comuni fino a 5.000 abitanti e la possibilità di un terzo mandato consecutivo per i sindaci dei Comuni entro 15.000 abitanti. è il coronamento di un'altra storica battaglia della Lega, nell'interesse dei territori e dei cittadini». È quanto ha dichiarato il ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli.