Cercare la sintesi. Come? Guardando oltre le divergenze, scrostando quelle ruggini che hanno arrestato il dialogo nei mesi scorsi e soprattutto fluidificare gli attriti e i rancori personali. L'obiettivo, dicono dal centrodestra, è più grande delle vicende dei singoli: battere Salera e riportare la città al centrodestra. Tenendo conto ovviamente delle sfumature di colore, dove sia i partiti che i civici sono protagonisti del cambiamento.

Il quadro
Dopo il rinvio dell'election day, fissato ora al 18 febbraio, e non più al 28 gennaio, il "Comitato per le primarie" dispone di un tempo supplementare per arricchire e strutturare ancora di più la campagna elettorale. E coinvolgere nel progetto altri esponenti "sciolti" o, si spera, anche i partiti del centrodestra. Come già anticipato ieri da Ciociaria Oggi, gli occhi in questo momento sono puntato sul consigliere Renato De Sanctis e sull'ex Carmine Di Mambro. Ma il "Comitato", adesso, punta in alto. E l'utopia di unire sotto un unico nome l'intero fronte anti-Salera galvanizza i più.

E l'idea comincia a trovare spazio anche nello stesso centrodestra, fino adesso restio ad ogni tentativo di approccio con il "Comitato".
«Il rinvio delle primarie rappresenta un'occasione da non sprecare per ritrovare una sintesi», spiega la dirigente provinciale di Fratelli d'Italia Angela Abbatecola, che concorre, insieme a Fabio Marino, Michelina Bevilacqua e Silvestro Petrarcone, a federare la coalizione come candidato sindaco.

Aggiunge ancora: «Noi esponenti cassinati dobbiamo tornare a parlare per vedere se ci sono le condizioni di unire il fronte». Poi, spiega: «Non voglio entrare nel merito del rinvio deciso dai civici, ma questo tempo ulteriore potrebbe essere un'opportunità per tutti».
Gli fa eco il candidato civico Gianrico Langiano: «La porta aperta per il centrodestra è sempre aperta e lo è sempre stato. Stiamo portando avanti questa battaglia, non ci siamo mai sottratti al confronto. Alcuni mesi fa loro hanno scelto di non condividere il nostro percorso. Ma non per questo il dialogo debba arrestarsi, anzi deve proseguire».

I ponti, quindi, sono in fase di costruzione. E non è escluso che i singoli soggetti di centrodestra possano decidere di intavolare un dialogo con i civici anche senza ricevere l'investitura dalle rispettive segreterie regionali, alle prese con il conclave definitivo per la scelta del candidato sindaco. Che, stando da quello che si apprende, potrebbe arrivare non prima di marzo. Un tempo che i militanti della base giudicano fuori tempo massimo. Ecco perché sono disposti ad anticipare i tempi del dialogo, e aumentare, così, le possibilità di vittoria.
I prossimi giorni saranno decisivi. Nessun dorma.