Ripartire da qui. Da un partito rinnovato, da un manipolo di amministratori locali e sindaci che mese dopo mese cresce sempre di più e da un nuovo orizzonte politico disegnato nel corso del dibattito congressuale. L'obiettivo? Centrare tutte le sfide del 2024: dalle europee alle comunali. A dirigere l'orchestra sarà la cassinate Rossella Chiusaroli, che il congresso di Forza Italia, svoltosi ieri mattina nella sontuosa cornice dell'hotel Edra Palace della città martire, ha acclamato quale neo segretario provinciale.

Sempre più... azzurri
La kermesse, presieduta dal deputato Paolo Emilio Russo, non ha lasciato alcun margine di interpretazione: dopo anni, Forza Italia è tornata ad essere un partito unito e motivato, capace di raccogliere la fiducia di tanti amministratori locali che hanno deciso di indossare la maglia azzurra e offrire un nuovo, palpabile, impulso alla radicalizzazione del partito fondato da Silvio Berlusconi in provincia di Frosinone. «Due settimane fa, quando ci siamo riuniti per fare il punto sul congresso, dopo tre minuti abbiamo brindato con il nome di Rossella Chiusaroli», ha detto il vicepresidente nazionale di Anci giovani Samuel Battaglini nel suo intervento.

Appena acclamata segretario, Chiusaroli ha affermato: «Questo incarico rappresenta per me non solo un importante riconoscimento personale, ma soprattutto la grande opportunità di servire con maggiore efficacia i cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia negli anni». Sarà affiancata dal sindaco di Anagni Daniele Natalia, eletto vice-segretario: «Ci sono stati degli attriti in passato, è vero. Ma oggi, una mozione unitaria, che ha deciso di premiare Rossella, c'è un progetto, una visione che caratterizza la nostra forza il nostro agire». A scandire le tappe del lavoro dei prossimi mesi, è stato il senatore e coordinatore regionale del partito Claudio Fazzone: «Nei prossimi mesi tanti esponenti politici di rilievo entreranno in Forza Italia. Questo perché Antonio Tajani sta portando avanti questo disegno di riunificazione della casa dei moderati.

Dobbiamo lavorare con più incisione nella parte nord della provincia. In più dobbiamo essere alleati seri nella coalizione di centrodestra, ma se c'è qualche sindaco, o qualsiasi esponente di spicco di una forza politica amica, che non ci rispetta e pensa di egemonizzare la gestione politica meglio andare all'opposizione lasciandolo da solo. Non dobbiamo e possiamo essere succubi di altri: il rispetto è fondamentale, per chiunque». Ancora: «Noi dobbiamo cercare di essere più incisivi, senza comandare su nessuno ma allo stesso modo senza ricevere ordini.

Vogliamo partecipare insieme ai nostri alleati per creare quelle condizioni di una coalizione orientata al progresso dell'economia, della produttività e delle condizioni sociali in questa provincia. Se qualcuno pensa che questo territorio sia casa sua, noi usciamo. Abbiamo la nostra casa, il nostro partito. Questo perché non ci interessa il potere, bensì migliorare questa provincia». Gli ha fatto eco l'europarlamentare Salvatore De Meo: «Questo è il partito della proposta e non della protesta. In questa provincia recupereremo quello spazio centrale e nevralgico nella scena politica».

Ha suonato la stessa nota Adriano Piacentini, assessore forzista del Comune di Frosinone: «I tre ex sub-commissari che in questi anni hanno guidato il partito hanno fatto bene, anche se si poteva fare di più. Tuttavia c'è da dire che siamo partiti da una situazione molto critica a livello elettorale, abbiamo avuto la forza di recuperare consenso e dimostrato il nostro impegno. Siamo sopra altri partiti che pensavano di fagocitare Forza Italia: è la dimostrazione che stiamo lavorando bene». Il consigliere provinciale Gianluca Quadrini ha annunciato che «nei prossimi mesi entreranno altri cinque sindaci in Forza Italia».
A proposito di primi cittadini, erano presenti, ieri, Antonio Corsi (Sgurgola), Gioacchino Ferdinandi (Piedimonte S.G.), Anselmo Rotondo (Pontecorvo) e Giuseppe Sacco (Roccasecca).