Torna di attualità il tema dell'individuazione di un sito per realizzare una discarica in provincia di Frosinone. L'argomento è stato sollevato dai consiglieri provinciali della Lega Andrea Amata e Luca Zaccari, che hanno ripreso una nota del sindaco di San Giovanni Incarico Paolo Fallone, inviata al presidente Luca Di Stefano. Ma intanto proprio ieri la Provincia ha dato comunicazione ai Comuni dell'avvio della fase di valutazione delle osservazioni trasmesse. Un passaggio fondamentale nelle dinamiche del procedimento.

L'intervento della Lega
Rilevano i consiglieri Andrea Amata e Luca Zaccari: «Sulla gestione dei rifiuti il centrodestra vuole scrivere una nuova storia che sia rispettosa dei territori, economicamente sostenibile, efficace e che non gravi troppo sulle tasche dei cittadini. Il presidente Rocca, con la cancellazione degli Egato, ha dato un segnale importante, a cui occorre uniformarsi per essere credibili e rispettosi verso la propria terra. Tra le priorità che questa azione prevede, c'è anche l'individuazione del nuovo sito di discarica. Le preoccupazioni e le perplessità evidenziate dal sindaco di San Giovanni Incarico circa il ritardo che la Provincia ha accumulato su questa problematica generano ansia. Siamo certi che il presidente Di Stefano accoglierà la richiesta del sindaco Fallone, che la Lega fa propria e rilancia, di convocare subito, nel giro di qualche giorno, un tavolo aperto con tutti i Comuni e gli esponenti politici per confrontarsi e per cominciare a ragionare di una nuova discarica, senza altro indugio e soprattutto per spiegare al territorio qual è la strategia». E ancora: «Al presidente Di Stefano l'invito a fare chiarezza e soprattutto ad aprire la discussione discarica, prima che possa configurarsi una nuova situazione emergenziale destinata di nuovo ad interessare il nostro territorio». Quindi la conclusione: «Post scriptum: il nostro non è un attacco, è un appello alla politica a comportarsi come tale». Evidente che sullo sfondo c'è anche l'ipotesi di una possibile riapertura della discarica di Roccasecca.

La nota del Comune
Dicevamo della lettera inviata da Paolo Fallone, sindaco di San Giovanni Incarico, al presidente della Provincia di Frosinone Luca Di Stefano. Rileva Fallone: «Tengo ad evidenziare che la Provincia ha richiesto ai Comuni di produrre osservazioni, per i rispettivi territori, circa i siti idonei o non idonei individuati dallo studio condotto dal Politecnico di Torino. Ritengo che tutti i sindaci abbiano risposto e che attualmente la Provincia sia al lavoro per completare lo studio. Nello stesso tempo credo che il lavoro richieda del tempo e che la stessa Provincia non potrà dare risposte in tempi ragionevoli tali da identificare e attivare il nuovo sito a discarica a servizio del nostro ambito provinciale in poco tempo. A questo bisogna aggiungere che il Comune di Roma non ha ancora individuato il proprio sito da utilizzare a discarica e che pertanto inevitabilmente cercherà di utilizzare siti esistenti». Quindi aggiunge, rivolgendosi a Di Stefano: «Ricordandole il suo impegno preso con noi sindaci del territorio del Basso Lazio al momento della sua elezione, credo sia opportuno, nell'immediato, affrontare l'argomento in maniera decisa».

La posizione della Provincia
Proprio ieri però la Provincia ha comunicato l'avvio della fase di valutazione delle osservazioni trasmesse. L'Ufficio di Scopo ha fatto il punto della situazione. Con un'articolata nota a firma della coordinatrice, avvocato Giusy Migliorelli, e del dirigente, l'ingegner Tommaso Michele Secondini. Si fa riferimento alla determinazione trasmessa nel giugno scorso, «nella quale si indicava il termine di sessanta giorni, dal ricevimento della stessa, entro il quale i Comuni e l'Autorità di Ambito potevano inviare ogni utile analisi, suggerimento, apporto e osservazione tecnica». Quindi le due proroghe concesse. Con la nota di ieri si comunica ai Comuni «la formale chiusura dei termini, più volte prorogati, per la trasmissione e ricezione delle osservazioni di competenza e il contestuale avvio della fase di valutazione dei contributi pervenuti». E contestualmente si avvisano «gli enti e i soggetti coinvolti che non hanno ad oggi trasmesso osservazioni di merito, che la Provincia di Frosinone, nella definizione del Piano terrà conto in modo autonomo dei soli fattori (escludenti o di attuazione progettuale) di diretta conoscenza dell'ente stesso, quali, a mero titolo esemplificativo, scuole, impianti sportivi, fonti di approvvigionamento idrico». Infine si informano «gli enti e i soggetti coinvolti che hanno trasmesso osservazioni di merito, che la Provincia di Frosinone valuterà le stesse e, caso per caso, ove necessario, formulerà richieste integrative laddove riscontrerà delle non conformità o carenze delle osservazioni pervenute». Era il luglio del 2020 quando la Provincia (presidente Antonio Pompeo) affidò al Politecnico di Torino la redazione di uno studio. L'ultima stesura dello stesso è stata trasmessa all'ente di piazza Gramsci il 15 dicembre 2022, prima dell'insediamento di Luca Di Stefano alla presidenza. Proprio Di Stefano ha impresso un'accelerazione all'iter nel giugno del 2023. La Provincia, attraverso le proroghe l'Ufficio di Scopo, ha voluto garantire la massima partecipazione possibile, ma va pure aggiunto che da luglio a dicembre poco più della metà dei Comuni aveva reso osservazioni. Poi ci sono i diversi livelli di competenza: la Provincia ha un onere di pianificazione territoriale previsto dal 2006 dal Testo Unico Ambientale. Le strategie gestionali-impiantistiche in materia di rifiuti attengono alla Regione. È evidente, come si rileva dalla nota della Provincia, che una fase si è chiusa. E che adesso le valutazioni saranno affidate ai tecnici. Ma è altrettanto evidente che a livello politico il dibattito provinciale è molto acceso in questo momento.