L'effetto è stato esplosivo. Anche perché, a Cassino, della cosa, ne erano edotti appena in tre: l'assessore alla Cultura Danilo Grossi - nonché dirigente nazionale del Pd -, il sindaco Enzo Salera e il segretario del circolo locale Romeo Fionda. L'annuncio della segretaria nazionale dem, Elly Schlein, di inaugurare, proprio dalla città martire, la lunga corsa verso le europee, ha scatenato l'entusiasmo di palazzo De Gasperi e dei militanti cassinati.

«Inizia con questa due giorni il nostro viaggio in Italia, per l'Europa che vogliamo», ha detto ieri Schlein dal palco dell'assemblea nazionale del Pd. «Faremo sei tappe - ha aggiunto - tanti quanti sono stati i tavoli che ieri hanno riempito queste sale. Saremo in sei diversi luoghi simbolo del Paese, mettendoci al lavoro partito, società civile, forze sindacali e categorie, esperti e attivisti, per scrivere insieme il nostro progetto per l'Europa».

Ancora: «Scalderemo i cuori degli italiani e delle italiane parlando dei temi, del loro destino, della speranza di futuro che dobbiamo riaccendere. Inizieremo da Cassino: il prossimo anno sarà l'ottantesimo anniversario del bombardamento che distrusse l'intera città. Ricostruita nell'Italia libera dal fascismo e dalla guerra, sulle fondamenta di quel potente simbolo delle radici della nostra cultura continentale che è il monastero dedicato a San Benedetto patrono d'Europa».

Appena la pasionaria dem ha scandito il nome della città martire, sono esplose le reazione di festa: «Si tratta di un bel riconoscimento per la nostra città», esulta Grossi. «È importante soprattutto per ciò che Cassino rappresenta, per la sua storia, per San Benedetto patrono d'Europa». E spiega: «Dietro c'è stato un lavoro importante che ha dato lustro a quanto è stato costruito in questi anni».
Il sindaco Salera parla di «una grande occasione per il centrosinistra cassinate. Questa notizia avvalora quanto fatto dal Pd di questa città e arriva in un momento cruciale per la nostra città, che si appresta a celebrare l'ottantesimo anniversario della distruzione della città».
Gli fa eco Fionda: «Non possiamo che essere felici di questa cosa, soprattutto se si pensa che a Cassino, grazie a San Benedetto, è stato impianto il seme dell'idea di Europa».

Soddisfazione espressa anche dal segretario provinciale Luca Fantini, dal presidente regionale Francesco De Angelis e dalla consigliera regionale Sara Battisti: «Non possiamo che esprimere grande soddisfazione per la scelta della segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, di indicare Cassino come una delle sei capitali nazionali per il rilancio dell'azione politica del Pd. Una scelta anche simbolica, visto che ricorrerà l'ottantesimo anno dal bombardamento che distrusse la città martire. Sarà l'inizio di un lavoro comune per un'agenda che metta al centro del dibattito, in vista delle europee, occupazione, giustizia sociale, ambiente», scrivono in una nota congiunta.

«Le prossime elezioni - proseguono - rappresenteranno una tappa fondamentalmente per scrivere nuove politiche di vicinanza alle esigenze dei territori e per evidenziare l'alternativa alle destre sovraniste di governo, che stanno peggiorando le condizioni di vita dei cittadini italiani e del Lazio. Benissimo che si parta da Cassino, comune amministrato dal centrosinistra e che andrà al voto nel 2024, per questo progetto. È senza dubbio un segnale di attenzione anche al lavoro di rinnovamento e proposta che come Pd stiamo portando avanti nel nostro territorio».