Prima la rottura sul piano politico. Che rinfocola le tensioni e acuisce le distanze. Poi, dopo settimane di silenzi, il dialogo ricomincia, seppur con reciproca circospezione. Ormai il rapporto tra il sindaco Enzo Salera e la presidente del consiglio comunale ha assunto una dimensione ciclica. Ogni volta che all'orizzonte si intravede un appuntamento rilevante sul piano politico, ecco che i due imboccano strade diverse. I rapporti si lacerano, le parole si sprecano e i livori si amplificano. Poi, un po' perché la segreteria provinciale del Pd lo impone, un po' perché dividersi, spesso e volentieri, è sempre un rischio, ecco che i due tornano a stringere un armistizio. È successo almeno tre volte solo nell'ultimo anno: prima per l'elezione del presidente della Provincia, poi a seguito del tentato golpe della Foresta la scorsa estate, e, adesso, per il rinnovo del consiglio provinciale.

Prove di dialogo
Dopo le uscite di questi giorni, sembrava che il "divorzio" politico tra i due fosse certo. Si aspettava solo l'ufficialità, dall'uno o dall'altra. Di Rollo con una nota al veleno aveva esternato tutto il suo risentimento per il mancato sostegno della maggioranza alla sua corsa per un seggio a palazzo Jacobucci, che invece ha preferito suffragare la ricandidatura dell'uscente Gino Ranaldi, capogruppo dem in aula Di Biasio. La presidente ha preteso una «riflessione» in vista delle amministrative di giugno. Un'uscita che non è piaciuta al primo cittadino, anche perché accompagnata da indiscrezioni che lasciavano trapelare avvicendamenti con i civici o il centrodestra. Poi smentiti su Ciociaria Oggi da Benedetto Leone, promoter del "Comitato per le primarie", e dal commissario di Fratelli d'Italia Fabio Tagliaferri, che in un'intervista ha ribadito: «Per vincere le elezioni non servono "minestroni elettorali". Occorre invece la piena e convinta unità del centrodestra. Fratelli d'Italia andrà avanti lungo questa strada, fino in fondo. No quindi a chi proviene dalle file del centrosinistra». Una bocciatura secca a qualsiasi tipo di trattativa. Anche se in funzione anti-Salera. A rincarare la dose, è stata anche la storica esponente del centrodestra Angela Abbatecola, che al primo cittadino non ha avuto remore nel dire che Di Rollo «si trova in una situazione difficile. Nessuno ha il coraggio di stringerci alleanze». Un isolamento che ha fatto gongolare non poco la maggioranza, dove tutti sono consapevoli che qualsiasi tipo di trattativa, adesso, dopo tutti i livori di questi mesi, poggerebbe sulle sabbie mobili, capaci di inghiottire qualsiasi cosa sotto il peso delle rivalità personali. Ma un tentativo di chiarimento, in questi giorni, c'è stato. Di Rollo, a sorpresa, si è infatti presentata alla riunione di maggioranza di giovedì sera. Nessuno si aspettava che venisse. Non dopo lo sfogo del giorno prima sui social contro il primo cittadino: «Non posso credere che il sindaco di questa città possa aver liquidato in questo modo il lavoro svolto insieme in questi cinque anni». Il riferimento è al sarcasmo usato da Salera con Abbatecola con la battuta: «Perché non ve la prendete voi?» pubblicata nei giorni scorsi su queste colonne.
Durante il vertice di giovedì, Di Rollo avrebbe chiesto spiegazioni al sindaco sul perché nessuno si è preso la briga di avvisarla in merito alla candidatura di Ranaldi alla provinciali. «Veramente - dicono dalla maggioranza - la vera domanda è perché lei si sia tirata indietro, visto che la segreteria provinciale ci aveva detto che sarebbe stata in corsa».