Ha concesso uno spettacolo non proprio eccelso e poco edificante l'ultima seduta del consiglio comunale ferentinate. Il sindaco Fiorletta probabilmente passerà ai raggi X la sua maggioranza, per poter governare nei prossimi 4 anni e mezzo. Maggioranza che, secondo i bene informati, sarebbe tutt'altro che coesa e con il proprio aspetto sfoggiato in assise ha finanche esaltato l'opposizione.

Non male tutto sommato quest'ultima, anche per l'esperienza acquisita dai vari Pompeo, Magliocchetti, Lanzi e Musa. Seppure tuttavia pare avere perso un pezzo per strada: la consigliera Angelica Schietroma. Che fine ha fatto? Una strategia? Dopo alcune assenze consecutive tra i banchi del consiglio, nelle ultime sedute dopo la presenza iniziale si è dissolta, lasciando la minoranza in quattro.

Ha dato battaglia giovedì l'opposizione, a cominciare dalle deleghe assegnate ai consiglieri comunali, per essa illegittime. Malgrado ciò le 8 mozioni di Musa sono state respinte dai voti della maggioranza contraria, favorevoli solo i 4 di opposizione. Musa ha chiesto al sindaco Fiorletta di revocare le deleghe ai consiglieri Pizzotti, Picchi, Virgili, Vittori, Berretta, Zaccari, Galassi, Federica Fiorletta.

Duro l'avvocato Musa: «Queste deleghe sono giuridicamente illegittime, contrarie alle normative. Casomai devono essere specifiche, come il compito attribuito alla Mastrangeli, in quel caso può andare, per il resto no. E in giunta gli assessori non hanno deleghe importanti quali lavori pubblici, sanità, urbanistica, commercio, servizi sociali, ecc. Una gestione della cosa pubblica cervellotica e i cittadini non sanno a chi rivolgersi. Il problema è di natura politica, è evidente. Ciò per ricompensare le liste civiche, per contentare tutti, per vincere le elezioni. Tra l'altro i consiglieri non possono neanche firmare gli atti relativi a tali incarichi. Il sindaco revochi le deleghe ai consiglieri, sono generiche e assessorili. Sono stati creati più "assessori" del numero consentito. Inoltre quella attribuita al presidente del consiglio comunale è inopportuna, i compiti conferitigli vanno in contrasto con le norme statutarie e con il regolamento comunale. Il ruolo di Pizzotti dovrebbe essere imparziale».

Per il consigliere Lanzi: «Gli assessori sono remunerati e dovrebbero avere le deleghe principali. Pizzotti o fa il presidente del consiglio o l'assessore». Il sindaco Fiorletta si è giustificato dicendo: «La mia iniziativa nasce dalla volontà di fare lavorare tutti e stiamo andando bene».
Magliocchetti: «i consiglieri hanno deleghe amministrative e gli assessori no. Questo è un accordo politico. Dubito che tale organizzazione funzioni nella macchina amministrativa». Pompeo: «Noi ci basiamo su norme ben precise, lasciamo tutto agli atti».