In attesa degli Stati Generali che si terranno a novembre c'è una prospettiva più vicina, che potrebbe rappresentare una svolta vera: vale a dire l'inserimento della provincia di Frosinone nella Zona Economica Speciale. Una prospettiva che rappresenta anche l'obiettivo del deputato di Fratelli d'Italia Massimo Ruspandini, che infatti si è mosso in tal senso. ConfimpreseItalia interviene nettamente e dice: «Giudichiamo molto positivamente la proposta avanzata qualche giorno fa dall'onorevole Massimo Ruspandini di estendere la Zona Economica Speciale prevista dal Governo alle province di Frosinone e di Latina. Si tratta dell'unico modo per ridare competitività e attrattività a questi territori. Altrimenti si continua a produrre "fuffa" in quantità industriale».

Poi aggiunge l'associazione di categoria presieduta da Guido D'Amico: «Anni fa, in tempi assolutamente non sospetti, ConfimpreseItalia avanzò l'idea delle Zone Franche Urbane per l'area del Basso Lazio. Il concetto è semplice: se in Campania e in Molise ci sono agevolazioni contributive ed incentivi fiscali, allora perché un'impresa dovrebbe venire ad investire (o perfino restare) nelle due province? La ratio è la stessa. La Zona Economica Speciale comprende tutto il Mezzogiorno. E in quelle aree ci saranno delle semplificazioni amministrative in grado di fare la differenza: si pensi all'autorizzazione unica e alla riduzione di un terzo dei tempi delle diverse procedure».

Quindi continua: «Per non parlare delle misure di sostegno alle infrastrutture e delle agevolazioni fiscali e contributive. Bando alle ipocrisie: ci si rende conto che soltanto con questo tipo di approccio è possibile fare impresa e creare occupazione? Ci si rende conto di cosa significa davvero il taglio del cuneo fiscale? Ci sono poi i tempi di una burocrazia matrigna che scoraggia ogni tipo di iniziativa».

Rileva Confimprese: «Fra l'altro le province di Latina e Frosinone hanno gli stessi parametri delle regioni del Sud Italia per quanto riguarda i principali indicatori economici, occupazionali e sociali. Le agevolazioni previste darebbero uno slancio enorme provocando un effetto domino virtuoso. Non c'è un minuto da perdere e l'iniziativa dell'onorevole Massimo Ruspandini va sostenuta con convinzione. Anche perché in questo modo le imprese non sarebbero costrette ad andare via dai territori in questione. La desertificazione industriale è un fenomeno purtroppo reale. A fine mese è in programma la riunione degli Stati Generali della provincia di Frosinone. Credo che l'inclusione delle province del Basso Lazio nella Zes sarebbe la migliore risposta ad ogni tipo di aspettativa e di progetto. La politica a servizio del territorio e delle imprese si fa in questo modo. Intervenendo cioè sul piano legislativo con lucidità e concretezza».

Infine conclude: «Confimpreseitalia sosterrà la proposta con forza, determinazione e convinzione. Crediamo anche che sia necessario fare fronte su questo tipo di proposta, in modo bipartisan. Nel superiore interesse del territorio. Per questo motivo valutiamo positivamente anche il lavoro che stanno portando avanti i consiglieri regionali Daniele Maura e Sara Battisti nell'apposita commissione guidata dal presidente Enrico Tiero. Ma intanto è fondamentale fare gioco di squadra tra tutti gli enti e le istituzioni per far inserire le province di Frosinone e Latina nella Zes».

Un ragionamento, quello di Confimprese, fortemente ancorato ad una visione di futuro del territorio. Evidente che il fenomeno della desertificazione industriale è legato anche ai concetti di competitività e di attrattività del territorio. Sgravi fiscali e contributivi potrebbero dare una spinta fondamentale all'insediamento di aziende.