Il circolo frusinate del Partito Democratico ha un'importanza baricentrica. Sicuramente legata al peso politico del capoluogo, ma anche perché c'è una tradizione "storica". È pure per questo che sono Luca Fantini e Stefania Martini (rispettivamente segretario e presidente provinciale del partito) a guidare questa lunga fase di transizione. Una fase che però prima o poi dovrà terminare, per uscire da una logica di commissariamento.

Sul tavolo ci sono tanti elementi da tenere in considerazione: gli attuali equilibri nazionali e regionali, la volontà di responsabilizzare una nuova (e giovane) classe dirigente, la necessità di tenere in considerazione le indicazioni che verranno dal gruppo consiliare. Non sarà semplice però trovare una sintesi. La domanda principale è una: il congresso del circolo del Pd del capoluogo è all'orizzonte oppure no? Per il momento la scena è tutta delle strategie e delle grandi manovre.

Il gruppo consiliare
Come anticipato da Ciociaria Oggi i tre consiglieri comunali del Partito Democratico hanno fatto il punto della situazione. Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi sono d'accordo su un punto: vogliono contare di più. Sulla base di un ragionamento che vede il capoluogo ai margini delle dinamiche interne al partito. Frosinone non tocca palla quando c'è da indicare candidature eleggibili alla Camera o al consiglio regionale. Stesso discorso sul versante degli enti intermedi.

Inoltre pesano come un macigno le tre sconfitte consecutive alle comunali. Maturate in un contesto di forte divisione interna, soprattutto nel 2012 e nel 2017. Nel 2022 il Pd è stato il primo partito della città, ma senza una seria politica delle alleanze competere con il centrodestra è impossibile. Va pure sottolineato come Fabrizio Cristofari (presidente dell'ordine dei medici), Angelo Pizzutelli (da sempre primo o secondo degli eletti come consigliere) e Norberto Venturi (professionista autorevole e apprezzato) si distinguono per un profilo "civico".

Nel senso che hanno sempre ottenuto moltissime preferenze e questo significa che vanno oltre gli schemi e i confini del partito e dello schieramento. Il passaggio congressuale relativo al circolo cittadino sarà fondamentale. Da indiscrezioni che filtrano sembra che i tre consiglieri comunali possano avanzare un nome molto forte per la segreteria, quello di Michele Marini. L'ex sindaco in passato ha guidato il Pd a livello provinciale. Conosce alla perfezione i meccanismi politici interni. Evidente che un suo ritorno in campo sulla scena comunale non passerebbe inosservato. Non fa parte però di Pensare Democratico, la corrente maggioritaria fondata da Francesco De Angelis e oggi guidata dalla consigliera regionale Sara Battisti.

Da capire quelli che sarebbero gli equilibri in caso di "conta". Però appare fin troppo chiaro che Angelo Pizzutelli, Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi si aspetterebbero un segnale forte e chiaro nel caso di un loro endorsement esplicito alla candidatura di Michele Marini. Si tratta di un elemento da non sottovalutare. Fra l'altro il capogruppo Angelo Pizzutelli è adesso membro della direzione regionale del partito.

Il fattore novità
Esiste però anche un altro fronte. Il segretario provinciale Luca Fantini sta studiando l'opzione di affidare ai giovani il rilancio del circolo frusinate del Pd. In diversi si sono impegnati e distinti alle comunali di quindici mesi fa. Ottenendo voti e portando una forte ventata di ottimismo. Tra questi c'è Imane Jalmous (oltre duecento preferenze alle amministrative). Il suo nome circola moltissimo tra le opzioni per la guida del circolo frusinate del Pd.

Fra l'altro potrebbe perfino rappresentare una sintesi politica: alle primarie nazionali ha sostenuto la candidatura di Elly Schlein. Non è un fattore secondario perché sia in provincia che nel capoluogo ha vinto la mozione di Stefano Bonaccini, sostenuta da Pensare Democratico. E la corrente di De Angelis e Battisti non vedrebbe male l'ipotesi Imane Jalmous. In ogni caso siamo in una fase di evoluzione e bisognerà attendere i prossimi passaggi.

La situazione
A livello provinciale resta ancora da sciogliere il nodo della nomina della segreteria (più o meno quindici membri). Tutti hanno sostenuto Daniele Leodori a livello regionale. Sia Pensare Democratico di Sara Battisti (schierata all'interno di Rete Democratica) che Leodori a Sinistra, lista nella quale sono confluiti in diversi: Antonio Pompeo, Nazzareno Pilozzi, Domenico Alfieri e Danilo Grossi. A distanza di quasi due mesi dalla riunione dell'assemblea non si trova ancora la quadra.

Qualche giorno fa sembrava vicinissima la fumata bianca, ma alla fine non c'è stata. Non è semplice individuare un "punto di caduta" tra le posizioni di Pompeo, di Pilozzi-Alfieri e di Grossi. Poi c'è il problema delle deleghe. L'ex parlamentare Nazzareno Pilozzi potrebbe essere il vicesegretario. Ma è complicato che possa occuparsi pure del settore degli enti locali, importante specialmente per quanto riguarda le candidature.

Fatto sta che una soluzione non si trova e questo dimostra come in realtà la logica delle correnti continui ad essere prevalente nei Democrat. A livello regionale la novità è rappresentata dal nuovo ruolo di Francesco De Angelis, presidente del Pd nel Lazio. Un incarico che ha indubbiamente una valenza "istituzionale". Vuol dire che De Angelis ha la necessità di superare un'impostazione correntizia, pure a livello provinciale e locale. È questa la cornice entro la quale bisognerà muoversi relativamente agli assetti del circolo frusinate del partito. Evidentemente strategico. A questo punto perfino nella definizione dei rapporti di forza.