Sei progetti, che si trasformeranno in proposte di legge nel corso della prossima legislatura. Sara Battisti (nella foto), capolista del Partito Democratico di Frosinone alle elezioni regionali, ha presentato un pacchetto tematico di idee per il Lazio del futuro, durante l'iniziativa "La Regione che sarà, sei proposte per il Lazio".

Le proposte sono state scritte «grazie agli impulsi e alle sollecitazioni di cittadini e associazioni che hanno svolto un lavoro straordinario in questi anni – ha detto Battisti – Per il Lazio rappresentano la bussola che vogliamo proseguire a costruire, vicino alle istanze delle persone, orientato al futuro e che non lasci indietro nessuno». Il programma di Alessio D'Amato «è solido, prevede coperture finanziarie e tempi di realizzazione per ogni provvedimento – prosegue – Queste proposte vanno ad aggiungersi a quello che ritengo il miglior disegno del futuro per il nostro territorio. Abbiamo bisogno di un Lazio e di una Provincia che continuino a crescere in modo omogeneo, in maniera sostenibile e con le piccole comunità al centro de progetto. Perché sono le più capaci di mettere in campo fantastiche reti solidali e di fare sinergia. Penso ai tanti piccoli centri, che vanno aiutati, per colmare le loro debolezze in altri campi e per non disperdere uno straordinario patrimonio. E poi sanità, con l'università nelle corsie e in questo senso un ruolo nevralgico lo avrà l'ateneo di Cassino, vero motore di crescita, cultura e innovazione. Ma anche spazi regionali gratis ai giovani professionisti, un nuovo slancio per le professionalità turistiche del territorio, il lavoro per i nostri ragazzi, un nuovo polo scientifico, la cultura e la legalità. Proposte attuabili che rappresenteranno il mio impegno nei prossimi cinque anni».

Nello specifico per i giovani, attraverso un protocollo d'intesa tra aziende e Consorzio Industriale del Lazio, si rafforzerà il legame con le imprese e il mondo della formazione. La collaborazione permetterà di individuare domanda e offerta dei posti di lavoro, fornendo ai giovani anche indicazioni sulle opportunità derivanti da alcuni percorsi di studio, e permetterà alle aziende di reperire le risorse umane sul territorio. Il modello da seguire sarà quello dell'Its Meccatronico del Lazio.

La seconda proposta è quella di istituire una facoltà di medicina all'Università di Cassino. Una novità che potrebbe dare un nuovo slancio al sistema sanitario e favorire l'inserimento di nuovi specializzandi per contrastare la carenza di personale sanitario. Attraverso la creazione di un Polo scientifico nella provincia di Frosinone, inoltre, verranno messi in relazione gli ospedali del territorio e le industrie del settore per migliorare i servizi e sviluppare innovazione a vantaggio della salute dei cittadini.

La terza idea è quella di mettere a disposizione a titolo gratuito gli immobili non utilizzati, e gli immobili confiscati alla mafia, di proprietà della Regione Lazio, per dare spazio e sostenere i giovani professionisti del territorio. Istituendo anche un fondo per canoni di locazione agevolati per avviare la propria attività professionale.

Per quanto riguarda la formazione invece «proporrò l'istituzione di un nuovo corso di studi a Cassino – ha annunciato Battisti – Attraverso un master in turismo e management. Infatti, si valorizzeranno i talenti del nostro territorio, attivando posti di lavoro rivolti a operatori specializzati e competenti. Nuovi spazi saranno messi a disposizione delle associazioni per creare veri e propri laboratori di cultura aperti, partecipati e accessibili a tutti, dove ospitare manifestazioni, eventi di formazione, promozione della cultura e della storia del nostro territorio».

La quinta proposta riguarderà la promozione di un accordo con il Consorzio Industriale del Lazio, Prefettura, Procura e forze dell'ordine per un "Protocollo della Legalità" che miri alla prevenzione e alla repressione di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

Infine un'attenzione particolare sarà rivolta ai piccoli comuni. «Che sono il motore trainante della nostra provincia, ma hanno necessità e priorità diverse – ha spiegato – I sindaci più degli altri le conoscono: per questo, tramite l'istituzione di un fondo annuale, daremo risposte alle necessità concrete di queste piccole realtà, permettendo alle amministrazioni di gestire risorse dedicate, come per la realizzazione di opere infrastrutturali, per il rifacimento del manto stradale, per creare luoghi di aggregazione per giovani o anziani o promuovere eventi».