A Gianluca Quadrini le deleghe alla presidenza del consiglio provinciale. L'iniziativa è stata naturalmente di Luca Di Stefano. E Gianluca Quadrini, adesso capogruppo di Forza Italia alla Provincia, rileva: «Ringrazio il presidente Luca Di Stefano per questo importante riconoscimento. La nomina a presidente del consiglio provinciale è motivo per me di orgoglio perché frutto di un grande lavoro che insieme abbiamo messo in piedi per il nostro territorio e che il sottoscritto da lungo tempo sta portando avanti. Perché il nostro territorio ha bisogno di attenzione, di crescere e di essere valorizzato.

E può diventare finalmente un fiore all'occhiello solamente attraverso il lavoro di persone valide e competenti. Per questo, sono sicuro che insieme al vicepresidente, Valentina Cambone, e ai consiglieri Alessandro Mosticone ed Enrico Pittiglio, che con me hanno voluto fortemente che Luca Di Stefano diventasse presidente, daremo un'impronta a questa provincia in maniera seria e decisa ma anche innovativa. Il nostro ruolo sarà fondamentale per individuare criticità e bisogni che ogni Comune presenta. Noi siamo e saremo la voce dei nostri cittadini».

Il quadro delle deleghe
Nei giorni scorsi Di Stefano aveva attribuito la delega di vicepresidente a Valentina Cambone, sindaco di Colle San Magno, che alle provinciali del 2021 concorse nella lista del Polo Civico. Dopo le regionali del 12 e 13 febbraio prossimi Luca Di Stefano assegnerà tutte le deleghe ai consiglieri. E sarà interessante capire come si orienterà. Se cioè si rivolgerà esclusivamente a quelli che lo hanno sostenuto in campagna elettorale o se invece proverà ad allargare i confini della maggioranza. Se da un lato in diversi continuano a ripetere che la Provincia è un ente di secondo livello nel quale le logiche di maggioranza e minoranza lasciano il tempo che trovano, dall'altro avere i numeri in Consiglio è comunque importante.

Partita a scacchi
Il messaggio di Gianluca Quadrini è comunque molto chiaro. Perché cita Valentina Cambone (Polo Civico), Alessandro Mosticone ed Enrico Pittiglio (Pd). È il nucleo che ha appoggiato Di Stefano alle elezioni. Vuol dire l'area del Partito Democratico di Francesco De Angelis, il Polo Civico e lo stesso Quadrini, che nel frattempo è rientrato in Forza Italia. C'è stata però anche l'intesa programmatica tra Di Stefano e Riccardo Mastrangeli, che ha concorso per la presidenza della Provincia. Il sindaco di Frosinone è in quota Lega, partito che esprime due consiglieri provinciali: Andrea Amata e Giuseppe Alessandro Pizzuti. In questo modo Di Stefano può contare su 7 voti (compreso il suo) su 13.

Le possibili variabili
Nel centrodestra il nodo è rappresentato dai rapporti tra Lega e Forza Italia. Non è stata certamente casuale la presenza in aula, all'ultima seduta, del deputato e coordinatore provinciale del Carroccio Nicola Ottaviani e del sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli. Per ricordare a tutti che di questa maggioranza programmatica e trasversale la Lega fa parte. Allo stesso modo fino alla votazione sulla governance dell'Egato dei rifiuti Gianluca Quadrini ha fatto parte del Carroccio. Dopo c'è stata la frattura con Nicola Ottaviani. Quindi il passaggio nel Gruppo Misto e poi il ritorno in Forza Italia.

Le tensioni però non sono state superate. In ogni caso Luca Di Stefano sta gestendo la situazione. Poi c'è la questione tutta interna al Partito Democratico. Perché gli altri due consiglieri, Antonella Di Pucchio e Gaetano Ranaldi, hanno appoggiato Luigi Germani nella corsa alla presidenza. A questo punto molto dipenderà anche dai risultati delle regionali e dall'esito del congresso nazionale. Sullo sfondo rimane la contrapposizione tra le correnti Pensare Democratico di Francesco De Angelis e Base Riformista di Antonio Pompeo. Peraltro in corsa per un seggio alla Pisana ci sono proprio Antonio Pompeo e Sara Battisti, punta di diamante dell'area di De Angelis. Pure in questo caso però non sarà secondario il ruolo di Luca Di Stefano. Il presidente della Provincia è stato attentissimo in questo mese a motivare la "sua" maggioranza. Contemporaneamente però in aula non ha chiuso le porte e sulla relazione programmatica ha comunque ricevuto importanti aperture.

Assetti e candidature
In consiglio provinciale la situazione attuale è la seguente. Il Pd ha 4 consiglieri: Enrico Pittiglio, Alessandro Mosticone, Antonella Di Pucchio, Gaetano Ranaldi. Il Polo Civico 1: Valentina Cambone. La Lega 2: Andrea Amata e Giuseppe Alessandro Pizzuti. Anche Fratelli d'Italia 2: Riccardo Ambrosetti, Stefania Furtivo. Forza Italia 1: Gianluca Quadrini. Quindi ci sono Luigi Vacana (Provincia in Comune) e Alessandro Cardinali (Gruppo Misto: è stato eletto nel Polo Civico). Tre sono i consiglieri provinciali candidati alle regionali: Gianluca Quadrini (Forza Italia), Andrea Amata (Lega) e Luigi Vacana (Verdi e Sinistra). Voti e preferenze caratterizzeranno l'analisi politica anche nella prospettiva della Provincia. Perfino della maggioranza: per esempio un possibile ruolo per Luigi Vacana. Dopo le politiche di settembre 2022 e nell'immediata vigilia delle regionali di febbraio, le dinamiche provinciali restano centrali nel quadro politico locale. La sensazione è che lo saranno sempre di più.