«Una squadra forte, che racconta la storia del Pd in questo territorio. Siamo fiduciosi». Non ha dubbi Luca Fantini, segretario provinciale del Partito Democratico. È stato lui ieri mattina a presentare la lista. Insieme al deputato Matteo Orfini, eletto nel collegio proporzionale di Frosinone-Latina. In campo Sara Battisti (consigliere e vicesegretario regionale del partito), Antonio Pompeo (ex presidente della Provincia), Libero Mazzaroppi (sindaco di Aquino), Andrea Querqui (consigliere comunale di Ceccano), Annalisa Paliotta (consigliere comunale di Pontecorvo) e Alessandra Cecilia (ex assessore comunale di Anagni).

Fantini ha posto l'accento sul fatto che «il recupero di D'Amato nei sondaggi non è una sorpresa per noi». Ha ringraziato tutti, in particolare Mauro Buschini. Rilevando: «È stato protagonista dei dieci anni della stagione di Zingaretti». Ha affermato: «Abbiamo messo in campo la lista più forte possibile». Per Matteo Orfini «queste elezioni regionali dimostreranno che il Pd è più in salute di quello che si dice». Ha argomentato: «Noi proponiamo Alessio D'Amato, assessore della giunta Zingaretti, che si è distinto nella gestione del Covid. Il centrodestra alla fine ha scelto un esterno e questo dice molto. Ricordiamo tutti che Regione ha ereditato Zingaretti dopo gli anni del centrodestra».

Sara Battisti non ha nascosto l'emozione e l'orgoglio di essere capolista. Quindi ha notato: «La sanità sarà il tema centrale di questa campagna elettorale. Mettiamola così: il centrodestra ha chiuso gli ospedali quando ha governato il Lazio, dopo dieci anni di amministrazione di centrosinistra in questo territorio ci sono quattro ospedali ad alta specializzazione. Lo dicono i fatti, i riconoscimenti e gli attestati. Ma non c'è solo questo: con il centrosinistra sono migliorati i trasporti, c'è stata la costituzione del Consorzio industriale unico».

Antonio Pompeo ha sviluppato un ragionamento politico. Ha affermato: «Il valore aggiunto viene dai territori, da sempre. La nostra è sicuramente una lista forte, nella diversità. D'altronde il tipo di competizione prevede il sostegno al candidato presidente Alessio D'Amato, il voto alla lista del Pd e l'indicazione delle preferenze. Ricordiamoci però che gli avversari sono fuori dalla lista». Fin troppo chiara la traduzione: nel Pd provinciale la competizione è altissima e non ha senso nasconderla. Può diventare un valore aggiunto, a patto però di non superare alcuni confini. Da qui il riferimento al fatto che «gli avversari sono fuori dalla lista».

Libero Mazzaroppi, sindaco di Aquino, ha ricordato la sua lunga esperienza di amministratore (33 anni). Dichiarando: «Noi sul tavolo mettiamo i fatti, non gli impegni a futura memoria». Annalisa Paliotta, consigliere comunale di Pontecorvo, ha detto: «Sono orgogliosa di far parte di questa squadra. Concordo sul fatto che la sanità sarà il tema principale: ricordiamo sempre che il centrosinistra a guida Zingaretti ha portato questa Regione fuori dal commissariamento. Infine, mi fa piacere dare il mio contributo in un partito che dimostra con i fatti di credere nella scienza».

Andrea Querqui, consigliere comunale di Ceccano, ha affermato: «Ho deciso di scendere in campo per l'esempio che D'Amato ha dato sulla sanità, nella fase del Covid». Alessandra Cecilia ha ricoperto il ruolo di assessore ad Anagni. Ha spiegato: «L'attenzione va rivolta al territorio e al sociale».

Quali sono gli obiettivi che il Pd si pone alle regionali dopo i risultati delle politiche ma anche delle comunali di Frosinone? Ha risposto Luca Fantini: «A Frosinone il Pd è stato il primo partito, anche se naturalmente il terzo successo consecutivo del centrodestra non è il risultato che ci aspettavamo. Cinque anni fa si votava nello stesso giorno per politiche e regionali. E alle regionali ottenemmo un grande risultato. Siamo fiduciosi. Il congresso alle porte? Forse per Lazio e Lombardia serviva più tempo». Ma cosa succederebbe se i Cinque Stelle arrivassero ancora davanti al Pd in provincia di Frosinone? Secco Luca Fantini: «Non succederà».