Il bicchiere mezzo pieno è rappresentato dall'approvazione, quello mezzo vuoto dal voto contrario del sindaco di Cassino Enzo Salera. Parliamo del via libera al bilancio di previsione dell'Egato, l'ente di gestione dell'ambito territoriale dei rifiuti guidato da Mauro Buschini. Anzi dell'Egaf come si chiama adesso: acronimo che sta per Egato ambiente Frosinone.

Il punto è inevitabilmente anche politico ed elettorale, per la forte contrapposizione tra le due aree del Partito Democratico, quelle di Francesco De Angelis e di Antonio Pompeo. Da tempo Salera appoggia l'ex presidente della Provincia, ora candidato al consiglio regionale. Il sindaco di Cassino, però, spiega: «Nessuna motivazione elettorale, il punto è semplice: i miei rilievi sono stati tecnici e tutti riguardanti il bilancio».

Numeri e discussione
Il bilancio di previsione è stato approvato con 56 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto. A dicembre Buschini è stato eletto presidente con 63 sì e lo statuto (pochi giorni fa) ha avuto il via libera a quota 60. Evidente che qualcosa sia mancato. C'erano alcune assenze di sindaci politicamente vicini a Pompeo e Domenico Alfieri (Paliano) ha lasciato l'aula anticipatamente. Queste situazioni portano alcuni esponenti di Pensare Democratico a dare una lettura elettorale di quanto accaduto. Alfieri non ha fatto dichiarazioni, ma sembra che anche la sua decisione sia stata motivata da considerazioni sul bilancio. Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, invece, si è astenuto. Esponente di centrodestra (è in quota Lega), la decisione di Mastrangeli va interpretata in un solo modo: la volontà di verificare nel prossimo futuro gli atti concreti dell'Egaf. Peraltro il Comune di Frosinone ha come priorità la bonifica della discarica di via Le Lame. Il sindaco di Cassino Enzo Salera spiega così il suo voto contrario: «Il Comune di Cassino ha previsto la Tariffa Puntuale, che ha un principio semplice: il cittadino paga in base a quanti e quali rifiuti produce. Sono rimasto molto sorpreso (per usare un eufemismo) dal constatare che in bilancio non c'è percorso per arrivare ad una Tariffa Puntuale provinciale. Mentre invece nel documento contabile di previsione ci sono esclusivamente costi: penso alle spese per il presidente, per il consiglio di amministrazione, per il revisore, per il personale. Quindi bisogna considerare che ai Comuni viene chiesto di contribuire in modo determinante: 1,2 milioni di euro in un anno. Per me è assurdo che ci siano soltanto spese e costi per l'apparato. Perciò il mio voto è stato contrario. Ripeto: nessuna motivazione elettorale».

Il commento di Buschini
In una nota dell'Egaf si legge: «Con l'approvazione del bilancio di previsione per l'anno 2023, avvenuta oggi (ndr: ieri per chi legge) durante l'assemblea dei sindaci, entra nel vivo l'attività di Egaf (Egato ambiente frosinone). Rileva il presidente Mauro Buschini: «Ho esposto ai sindaci le attività che intendiamo portare avanti in questo primo anno di lavoro. Dalla struttura dell'ente, allo studio sul modello di gestione più consono per il nostro territorio, con l'obiettivo di aumentare la qualità della differenziata, favorire il recupero della materia, mitigare gli impatti sull'ambiente ed abbassare i costi e le tariffe. Lavoreremo molto sulla ricerca di risorse, utilizzando fondi europei, statali e regionali, per migliorare il sistema, modernizzandolo e rendendolo sostenibile. Così come insisteremo su molteplici iniziative che possano favorire una nuova cultura ambientale ed uno sviluppo dell'economia circolare. Altro tema preminente sarà preparare le infrastrutture per l'applicazione della tariffazione puntuale, per premiare i cittadini che meglio differenziano, facendoli pagare di meno. Grazie ai sindaci per aver creduto fattivamente al progetto che stiamo mettendo in atto, a tutto il consiglio direttivo ed a quanti , in questa fase, si sono adoperati per mettere in campo questo ente che nei prossimi anni avrà un ruolo centrale nella vita della nostra provincia». Il presidente Mauro Buschini mantiene un profilo basso e non entra nelle polemiche che pure hanno caratterizzato la seduta. Aspettando di capire cosa succederà dopo le elezioni regionali, specialmente nel Pd.