Quattro vittorie del centrosinistra e due del centrodestra: è questo il bilancio dei duelli per la presidenza della Regione Lazio dal 1995 ad oggi. Come è noto il sistema elettorale non prevede il ballottaggio, quindi si decide tutto al primo turno.
Il 23 aprile 1995 la prima sfida con l'elezione diretta del Governatore. Vince Piero Badaloni (centrosinistra) con 1.582.897 voti, pari al 48,14%. Battendo Alberto Michelini (centrodestra): 1.577.521 consensi, pari al 47,97%.

Il 16 aprile del 2000 successo di Francesco Storace (centrodestra): 1.553.562 voti, il 51,29%. Piero Badaloni (centrosinistra) al 45,97% (1.392.190 voti).
Il 3 aprile 2005 vince Piero Marrazzo (centrosinistra), con il 50,69% (1.631.501 consensi). Francesco Storace (centrodestra) si ferma al 47,37% (1.524.712 preferenze).
È il 28 marzo 2010 quando Renata Polverini (centrodestra) viene eletta presidente della Regione Lazio, vincendo il derby "in quota rosa" con Emma Bonino (centrosinistra). Polverini si impone con il 51,14%, ottenuto grazie a 1.409.025 voti. Costruisce il successo nelle province, in particolare in quelle di Latina e Frosinone. Tenendo botta a Roma. Emma Bonino, candidata del centrosinistra, arriva a quota 48,32%, in virtù di 1.331.375 consensi.

Nel 2013 inizia la lunga stagione di Nicola Zingaretti (centrosinistra) con il 40,65% (1.330.398 voti). Il candidato del centrodestra è ancora una volta Francesco Storace: 29,32% (959.683 voti). Davide Barillari (Movimento Cinque Stelle) al 20,22%. Il resto è storia recente: 4 marzo 2018. Nicola Zingaretti è l'unico a centrare il bis e lo fa nello stesso giorno in cui il centrosinistra a guida Pd crolla a livello nazionale. Nicola Zingaretti (centrosinistra) vince con il 32,93% dei consensi, che furono 1.018.736. Stefano Parisi, candidato del centrodestra, ottiene 964.757 voti, pari al 31,18%.

La candidata dei Cinque Stelle è Roberta Lombardi: 835.137 voti, il 26,99%. Le liste del centrodestra mettono in fila 922.664 preferenze, raggiungendo il 36,37%. Il centrosinistra raccoglie invece 867.393 voti, il 34,19%. In provincia di Frosinone, però, a prevalere è Stefano Parisi: 102.129 voti, il 35,73%. Per Nicola Zingaretti 90.816 preferenze, il 31,77%. Roberta Lombardi di consensi ne raccolse 75.242 (26,32%). Cinque anni fa in Ciociaria i risultati dei partiti furono i seguenti: Movimento Cinque Stelle primo partito al 20,90%, con 52.702 voti. Quindi Pd al 20,21% (50.966 voti), Forza Italia al 17,57% (44.311), Lega all'11,21% (28.259), Fratelli d'Italia al 5,59% (14.100).

La storia delle elezioni regionali dice che le sfide sono state quasi tutte combattute e che in ogni caso è chiaro che il risultato di Roma influenza il dato finale in maniera quasi sempre determinante. Anche se l'esempio della vittoria di Renata Polverini dimostra che le province, in particolare quelle di Frosinone e Latina, sono nelle condizioni di giocare un loro ruolo. Fra l'altro il duello per la presidenza è su base maggioritaria, a differenza della corsa per conquistare un seggio da consigliere, che si snoda su un profilo proporzionale. Ed è questo l'altro elemento politico fondamentale, dopo quello dell'elezione del Governatore. Tutti i partiti si contano a livello provinciale: sia sui voti della lista che sulle preferenze dei singoli candidati. La competizione è tripla: con gli avversari, con gli alleati e al proprio interno. Per non farsi mancare niente.