La questione è sul tavolo del senatore e coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone, che oggi scioglierà tutti i nodi relativi alla lista che sarà presentata per le regionali. Il punto è semplice e riguarda l'ipotesi di candidatura di Gianluca Quadrini, consigliere provinciale del Gruppo Misto, negli anni scorsi tra i "vice" dello stesso Fazzone prima della clamorosa rottura. Non senza polemiche, in particolar modo tra Quadrini e Rossella Chiusaroli, subcommissario provinciale del partito. Ma le ragioni della politica hanno dinamiche proprie. Nella lista di Forza Italia ci sono già il sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco e il consigliere comunale di Patrica Samuel Battaglini. E Rossella Chiusaroli sicuramente sarà della partita. Il ritorno di Gianluca Quadrini è comunque dato per probabile. Non ci sarà invece Adriano Piacentini, anche lui subcommissario del partito e assessore comunale di Frosinone. In ogni caso oggi Fazzone dovrebbe chiudere i giochi.

Già in campagna elettorale la Lega. La composizione della lista è la seguente: il consigliere regionale e responsabile provinciale dell'organizzazione Pasquale Ciacciarelli, il consigliere provinciale Andrea Amata, Francesca Chiappini (consigliere della Lista per Frosinone e più votata in assoluto alle amministrative del capoluogo), Maria Veronica Rossi (prima dei non eletti alle europee e responsabile provinciale dei Giovani della Lega), Veronica Di Ruscio (ex assessore del Comune di Sora), Marco Corsi (consigliere comunale di Ceccano).

Giornata decisiva, quella di oggi, anche per Fratelli d'Italia. Le riunioni si susseguono a raffica. Per quanto riguarda le tre donne, appaiono ormai in vantaggio Nadia Belli (consigliere comunale di Pontecorvo), Alessia Savo (ex sindaco di Torrice e consigliere comunale di Frosinone), Simona Castagna, esponente sorana del partito. Mentre per i tre uomini che dovranno far parte della lista, i nomi che circolano sono quattro: Daniele Maura (consigliere provinciale), Gabriele Picano (vicecoordinatore provinciale del partito), Antonello Iannarilli (ex parlamentare e già assessore regionale), Fabio Tagliaferri (assessore comunale e responsabile cittadino del partito a Frosinone). Non sarà semplice trovare la quadra, ma ormai è evidente che il tempo a disposizione non è tantissimo. Le liste si presenteranno venerdì e sabato.

Sempre nel centrodestra è in fase di definizione la lista Noi Moderati. Le ipotesi che circolano maggiormente sono tre: Carmine Di Mambro, Marcello Giorgi e Loreto Parente. Sta lavorando sotto traccia anche l'Udc. Fino a pochi giorni fa il nome di punta sembrava essere quello di Gianluca Quadrini. Poi il colpo di scena, con la possibile candidatura di quest'ultimo nella lista di Forza Italia. Resta da capire se con l'Udc potrà concorrere l'ex sindaco di Pontecorvo Riccardo Roscia, che però alle regionali è stato costantemente considerato in possibile quota Fratelli d'Italia.

C'è quindi la lista civica del candidato alla presidenza della Regione, Francesco Rocca. L'idea è quella di rivolgersi alla società civile e a rappresentanti del mondo della sanità e del lavoro. Ma la domanda è: possibile che la candidatura nella "civica" di Rocca possa rappresentare un'opzione per chi non riesce a trovare spazio nelle liste dei partiti? Lo capiremo nelle prossime ore. In ogni caso il centrodestra appare molto determinato a interrompere il lungo predominio (dieci anni) del centrosinistra. L'ultimo precedente è quello del 4 marzo 2018, quando si andò alle urne contemporaneamente per le politiche e per le regionali.

Nicola Zingaretti (centrosinistra) venne confermato presidente con il 32,93% dei consensi, che furono 1.018.736. Stefano Parisi, candidato del centrodestra, arrivò a quota 964.757, pari al 31,18%. La candidata dei Cinque Stelle era Roberta Lombardi: 835.137 voti, il 26,99%. Le liste del centrodestra misero in fila 922.664 preferenze, raggiungendo il 36,37%. Il centrosinistra raccolse invece 867.393 voti, il 34,19%. Si verificò il fenomeno dell'anatra zoppa e la situazione venne poi risolta in Consiglio.

In provincia di Frosinone, però, a prevalere fu Stefano Parisi: 102.129 voti, il 35,73%. Per Nicola Zingaretti 90.816 preferenze, il 31,77%. Roberta Lombardi di consensi ne raccolse 75.242 (26,32%). Pd al 20,21% (50.966 voti), Forza Italia al 17,57% (44.311), Lega all'11,21% (28.259), Fratelli d'Italia al 5,59% (14.100), Movimento Cinque Stelle al 20,90% (52.702). Dunque primo partito. Vennero eletti due consiglieri del Pd (Mauro Buschini e Sara Battisti), uno di Forza Italia (Pasquale Ciacciarelli, ora nella Lega), uno del Movimento Cinque Stelle (Loreto Marcelli). Naturalmente la situazione politica italiana in cinque anni è molto cambiata. Sul piano degli schieramenti si ripropone lo stesso schema nel Lazio: centrodestra, centrosinistra e Movimento Cinque Stelle.

Nel 2018 alla presidenza della Regione Lazio era candidato, tra gli altri, anche Sergio Pirozzi, il quale ottenne 151.339 voti, pari ad una percentuale del 4,89%. In realtà però il peso e la forza dei partiti è molto cambiata. Il centrodestra sa di non poter fallire e cercherà di cavalcare l'onda delle politiche dello scorso settembre. Il sistema elettorale nel Lazio è a turno unico. Senza ballottaggio. Per il Consiglio si possono esprimere (scrivendo nome e cognome sulla scheda) fino a due preferenze, una delle quali però di genere.