«Ringrazio la base, gli attivisti della provincia di Frosinone che mi consentiranno di guidare da capolista la squadra che affronterà la prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale del Lazio». Così Loreto Marcelli, capogruppo del Movimento Cinque Stelle nel Lazio, subito dopo l'esito delle "regionarie", individuate dai pentastellati come metodo per esprimere i designati nella lista per il consiglio della Pisana.

La squadra del Movimento
La consultazione in rete è avvenuto attraverso lo strumento "skyvote". Sul sito del Movimento ci sono tutte le informazioni. L'affluenza è stata del 31,7%: hanno votato 380 dei 1.219 aventi diritto. Per Loreto Marcelli 146 voti. Poi l'ex parlamentare Enrica Segneri con 134. Quindi: Michela Spaziani 76, Nader Al Khatib 59, Stella Andreini 59, Anna Fraioli 30, Maria Evangelista 29, Massimiliano Evangelista 27. A seguire tutti gli altri. A questo punto si aspetta l'ufficializzazione della lista, nella quale dovranno esserci 6 candidati, 3 uomini e 3 donne. La composizione dovrebbe essere quindi la seguente: Loreto Marcelli, Enrica Segneri, Michela Spaziani, Nader Al Khatib, Stella Andreini e Massimiliano Evangelista. Sempre nel post Marcelli rileva: «Sono veramente commosso dalla forza e dal calore che ancora una volta mi concedete. Parte una nuova sfida e giuro che non mi risparmierò nel lottare per sventolare sempre più in alto la bandiera del Movimento Cinque Stelle insieme a voi».

Percentuali e alleanze
C'è stato intanto il nuovo sondaggio realizzato da Izi per il quotidiano La Repubblica, impostato sullo scenario auspicato da Alessio D'Amato, di un accordo tra Pd e Cinque Stelle e di un "ticket" tra lo stesso D'Amato e Donatella Bianchi. Le rilevazioni sono state effettuate il 4 e il 5 gennaio. D'Amato-Bianchi otterrebbero il 44%, mentre il candidato del centrodestra Francesco Rocca si fermerebbe al 43,2%. Una partita che quindi sarebbe apertissima.
Il Terzo Polo (contrario allo scenario Pd-Cinque Stelle) andrebbe per proprio conto e raccoglierebbe il 6,5%. Non è escluso che a quel punto il candidato potrebbe essere lo stesso Carlo Calenda. Il risultato del primo sondaggio effettuato da Izi per La Repubblica tra il 27 e il 28 dicembre: Rocca otteneva il 42,6%, D'Amato il 34,8% e Bianchi il 18,3%. Giacomo Spaini, amministratore delegato di Izi, ha detto: «Anche con un sondaggio su un'ipotesi ad oggi lontana dalla realtà si conferma quello che i numeri hanno indicato precedentemente: non solo la vittoria del centrodestra non è scontata, ma centrosinistra e M5S uniti, possono contendere con concrete possibilità di vittoria la presidenza della Regione Lazio». Fin qui il sondaggio.

Perché poi dal punto di vista politico c'è stata la chiusura netta di Donatella Bianchi, che, in esclusiva dalle colonne de "Il Fatto Quotidiano", ha spiegato che «nel Lazio nessun margine per un accordo con il Pd», perché «i Dem hanno calato dall'alto un candidato e l'inceneritore». Aggiungendo che «sui rifiuti il punto è la raccolta». L'apertura di Alessio D'Amato era arrivata nel corso della trasmissione Tagadà (La7). Aveva affermato: «Se si volesse arrivare ad un accordo, anche in extremis, e se Donatella Bianchi volesse fare un ticket, per me sarebbe cosa gradita». Non ci sono spazi per riaprire una trattativa politica tra Pd e Cinque Stelle, anche se c'è chi non esclude clamorosi colpi di scena in extremis. In ogni caso sabato 14 gennaio è il giorno nel quale si presentano liste e candidature. E siccome vanno raccolte le firme e ultimate le procedure, siamo davvero agli sgoccioli.

Le altre liste in Ciociaria
Entro domani il Pd concluderà la lista. Manca un nome: sarà una donna e verrà indicata da Antonio Pompeo. Già in corsa Sara Battisti (consigliere e vicesegretario regionale del partito), lo stesso Antonio Pompeo (ex presidente della Provincia), Libero Mazzaroppi (sindaco di Aquino), Maria Concetta Tamburrini (consigliere comunale di Cassino) e Andrea Querqui (consigliere comunale di Ceccano). Praticamente definita anche la lista della Lega: il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, quello provinciale Andrea Amata e Francesca Chiappini, consigliere comunale della Lista per Frosinone, la più votata in assoluto alle amministrative del capoluogo. Poi Maria Veronica Rossi, prima dei non eletti alle europee e responsabile provinciale dei Giovani del Carroccio.

E quindi Veronica Di Ruscio, ex assessore al Comune di Sora. Infine sul tavolo c'è il nome di Alessandro Giuseppe Pizzuti, consigliere comunale di Alatri. Oppure Vittorio D'Ercole, amministratore di Anagni. In Forza Italia ci saranno Rossella Chiusaroli (subcommissario provinciale del partito) e Giuseppe Sacco, sindaco di Roccasecca. Adriano Piacentini, subcommissario e assessore comunale a Frosinone, è in continuo contatto con il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale del partito.

In Fratelli d'Italia circolano con insistenza i nomi del consigliere provinciale Daniele Maura, del vicecoordinatore provinciale Gabriele Picano e dell'ex deputato e già assessore regionale Antonello Iannarilli, del consigliere comunale di Frosinone Alessia Savo e di Nadia Belli, consigliere comunale di Pontecorvo. Quindi Simona Castagna di Sora. La lista però non è chiusa e sia Fabio Tagliaferri (assessore comunale di Frosinone) che Riccardo Roscia rimangono in corsa.

Infine il Terzo Polo. Azione ha deciso. Già ufficiale la candidatura del sindaco di Isola del Liri Massimiliano Quadrini. Si punta anche su Barbara Alifuoco, assessore comunale di Cassino. Ma pure su Bruna Gregori, consigliere comunale di Arce. Mentre Italia Viva guarda a Maurizio Maggi, di Alatri. E i due responsabili provinciali Valentina Calcagni e Salvatore Fontana stanno studiando le altre due candidature. Non è detto però che possano chiedere ad Azione di orientarsi su due uomini e una donna, in modo da calibrare diversamente le scelte. La verità è che non è semplice per nessuno trovare la quadra di tutti gli equilibri interni.