Avanti con continuità ed equilibrio, un occhio attento alle opere e ai servizi per la cittadinanza, l'altro ai conti da far quadrare. Il sindaco Adamo Pantano definisce quello appena concluso «un anno di ripartenza». E spiega che cosa intende fare in quello nuovo. L'abbiamo intervistato.

Quali risultati ritiene di aver centrato nel 2022?
«Il più evidente è sicuramente l'avvio dei lavori di rifacimento del marciapiede inclinato sul lago, che ci ha fatto patire per molti anni, unitamente a tanti altri lavori di riqualificazione delle sponde del lago, di sentieri, interventi sulla viabilità comunale, numerosi eventi ricreativi organizzati anche dalla Riserva naturale. Abbiamo mantenuto in equilibrio il bilancio e ottenuto molti finanziamenti, tra i quali cito quello del Pnrr per la demolizione di un immobile scolastico danneggiato e la sua ricostruzione per farne un asilo nido».

Qual è lo stato di salute della sua maggioranza?
«Direi buono. Un impegno costante e condiviso tra tutti i consiglieri e assessori che si sono sempre supportati tra le difficoltà e complessità burocratiche e mi hanno sostituito anche nel periodo in cui sono stato candidato alle elezioni politiche».

Che si sente di dire alla minoranza?
«Nulla di che, nel senso che l'unico consigliere di minoranza è stato eletto con noi, poi ci sono state delle divergenze, ma permane un buon rapporto di confronto in consiglio comunale».

Quali progetti ha in cantiere per questo 2023?
«La demolizione e ricostruzione del nuovo asilo nido con i fondi del Pnrr e poi diverse progettazioni per la messa in sicurezza del territorio, cimitero compreso. Inoltre la ristrutturazione di due sentieri-natura finanziati poche settimane fa e tanto altro».

Che ha fatto l'amministrazione per la crisi energetica?
«Abbiamo cercato di contrastare gli aumenti della bolletta comunale con tanti piccoli accorgimenti, anche diminuendo i costi delle luminarie natalizie. Per i cittadini più bisognosi abbiamo utilizzato un fondo per le spese sociali per pagare qualche bolletta».

Che sindaco ritiene di essere?
«Faccio il sindaco da otto anni, non so descrivermi, spetta agli altri dire che sindaco sono».

L'estate scorsa ha aderito a Italia viva e poi si è candidato al Senato. Che esperienza è stata?
«Al di là del buon risultato elettorale ottenuto con il cosiddetto Terzo polo, è stata una esperienza molto bella anche dal punto di vista umano».

I suoi auguri per il nuovo anno a chi vanno?
«In primis alle persone meno fortunate, più bisognose, che possano trovare un riscatto in questo 2023 perché non si deve perdere la speranza di una vita migliore e lottare per il proprio bene e quello degli altri. A tutti auguro un 2023 sereno e felice, con l'auspicio che si concluda questa assurda guerra in Ucraina e si ristabilisca la pace in Europa».