Ha voluto mostrare i muscoli, sottolineando le «straordinarie vittorie di queste ultime settimane». Quelle all'Egato con Mauro Buschini e alla presidenza della Provincia con Luca Di Stefano, sindaco di Sora dal profilo civico. Al brindisi organizzato da Francesco De Angelis al Bar Minotti c'erano praticamente tutti gli esponenti di Pensare Democratico, la corrente maggioritaria del Pd in Ciociaria. A cominciare da Sara Battisti e Libero Mazzaroppi, entrambi candidati al consiglio regionale. E Barbara Di Rollo, consigliere regionale Quindi il segretario Luca Fantini, il presidente dell'ente di gestione dell'ambito territoriale ottimale dei rifiuti Mauro Buschini.

Ma anche Gianfranco Pizzutelli, leader del Polo Civico e presidente dell'Asp di Frosinone. Presenti assessori e consiglieri comunali, oltre che dirigenti di partito e militanti. Francesco De Angelis ha detto: «Certamente un brindisi alla fine di un anno particolarmente intenso e alla vigilia di un altro altrettanto impegnativo è doveroso. Ma questa è anche l'occasione per festeggiare l'elezione di Luca Di Stefano alla presidenza della Provincia. Non ci credeva nessuno, ce l'abbiamo fatta contro ogni pronostico. Ma penso pure a Mauro Buschini al vertice dell'Egato: lui è il mio "figlioccio" politico e in dieci anni alla Regione Lazio ha svolto un lavoro eccellente. Ricoprendo ruoli importantissimi. È stato presidente della commissione bilancio, assessore all'ambiente, capogruppo del partito, presidente del consiglio regionale, coordinatore della maggioranza. Insomma, ruoli sia politici che amministrativi».

Per quanto riguarda le prossime regionali, Francesco De Angelis ha affermato: «Abbiamo seguito un percorso di unità e di coerenza all'interno di una coalizione di centrosinistra. Alcuni sondaggi danno nettamente in vantaggio il centrodestra e Francesco Rocca? Nessuno credeva alla vittoria di Luca Di Stefano alle provinciali. Prevengo l'obiezione, vale a dire che alla Provincia hanno votato gli amministratori (sindaci e consiglieri comunali) mentre alle regionali alle urne vanno i cittadini. Il radicamento sul territorio emerge anche e soprattutto dagli amministratori. Ed è esattamente su questo aspetto che dobbiamo insistere per recuperare il "gap" che c'è stato in occasione delle politiche. La partita delle regionali è molto difficile, ma non impossibile. Alessio D'Amato è un candidato forte e autorevole, basta vedere come ha gestito l'emergenza Covid in questi anni. Ha dimostrato di essere un grande assessore. Ho sempre sostenuto (perché ne sono convinto) che il centrosinistra vince le elezioni regionali quando ottiene un buon risultato a Roma e "tiene" in provincia di Frosinone. Nella Capitale Alessio D'Amato può fare bene e noi in Ciociaria abbiamo le carte in regola per potercela giocare. Peraltro, come si dice? I pronostici sono fatti per essere smentiti».

Abbiamo chiesto a De Angelis: dopo le provinciali nel Pd è sceso il grande "gelo", soprattutto tra la sua corrente (Pensare Democratico) e quella di Antonio Pompeo (Base Riformista). Ci sono i presupposti per poter ricucire lo strappo? Ha risposto: «Francamente non c'è bisogno di alcun chiarimento. Il Partito Democratico ha dato libertà di voto ai sindaci e ai consiglieri alle provinciali. È stata una partita amministrativa. Ora dobbiamo concentrarci sulle regionali: occorre una lista forte, in grado di prendere tanti voti. Ce la faremo».

Nella lista per le regionali ci saranno sicuramente Sara Battisti (consigliere e vicesegretario del partito nel Lazio) e il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi. Sara Battisti si è soffermata «sul lavoro svolto in questi anni alla Regione Lazio». Dicendosi certa di «una ulteriore vittoria, perché i cittadini hanno visto e apprezzato la buona amministrazione». Nei giorni scorsi Sara Battisti non aveva risparmiato stoccate al Movimento Cinque Stelle per il mancato accordo alle regionali dopo che nel Lazio c'era stata un'intesa di governo. Ieri sera nessuno ha parlato dei pentastellati. La concentrazione è tutta sul centrosinistra.