Tutti in attesa del candidato del Movimento Cinque Stelle alla presidenza della Regione Lazio. Il leader pentastellato Giuseppe Conte non ha ancora sciolto il nodo, dopo che in questi ultimi mesi sono stati diversi i nomi sui quali si è ragionato. Dall'ex primo cittadino di Roma Ignazio Marino alle giornaliste Bianca Berlinguer e Luisella Costamagna. Ora si parla dell'ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, ma bisognerà vedere. Fra l'altro Conte deve tener presente che nel Lazio ci sono sia l'ex sindaca di Roma Virginia Raggi che Roberta Lombardi, assessore della giunta guidata da Nicola Zingaretti prima e da Daniele Leodori dopo. Entrambe sono molto organizzate. Difficile non coinvolgerle.

Nei giorni scorsi Alessio D'Amato, assessore alla sanità e candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, ha detto proprio a Frosinone: «Se con i pentastellati, che non hanno ancora indicato il candidato, il discorso è chiuso? Il Movimento Cinque Stelle sembra X Factor in questa fase. Noi comunque non chiudiamo le porte a nessuno. Piuttosto sarebbe importante e coerente se loro ponessero fine a questa manfrina: hanno due assessori nella giunta regionale e attaccano il Pd un giorno sì e l'altro pure. Sarebbe logico che gli assessori si dimettessero allora». Il candidato del centrodestra è Francesco Rocca, ex presidente della Croce Rossa.

Il fattore sondaggi
A tenere banco sono anche i sondaggi a livello nazionale. In particolare l'ultimo, Agi-Youtrend, l'ultima supermedia del 2022 perché durante le festività natalizie non vengono effettuate rilevazioni del genere. Fratelli d'Italia cresce ancora e si attesta al 30,6%. Il Movimento Cinque Stelle resta stabile al secondo posto, con il 17,2%. Si consolida quindi il sorpasso nei confronti del Pd, che scende al 15,9%. Poi Lega all'8,8%, Terzo Polo al 7,9%, Forza Italia al 6,4%. Tra le coalizioni, è interessante rilevare come il centrodestra valga, da solo, più della somma di centrosinistra (21,8%), Movimento Cinque Stelle (17,2%) e Terzo Polo (7,9%). In totale 46,9%. Questo lo scenario nazionale.

Il centrodestra
Poi ci sono le liste provinciali, ognuna delle quali sarà composta da sei candidati al Consiglio, tre uomini e tre donne. I seggi a disposizione per la Ciociaria sono quattro. In Fratelli d'Italia elenco lunghissimo di "papabili": il consigliere provinciale Daniele Maura, l'ex parlamentare e già assessore regionale Antonello Iannarilli, il vicecoordinatore provinciale del partito Gabriele Picano, l'assessore comunale di Frosinone Fabio Tagliaferri, l'ex sindaco di Pontecorvo (e adesso consigliere comunale) Riccardo Roscia, l'esponente sorano Massimiliano Bruni. Ma ci sono pure, in quota rosa, Alessia Savo (consigliere comunale di Frosinone), Nadia Belli (consigliere comunale di Pontecorvo), Sara Petrucci (assessore comunale di Arce), Federica Aceto e Ginevra Bianchini (assessori comunali a Ceccano), Angela Abbatecola, coordinatrice cittadina di Fratelli d'Italia a Cassino. Nella Lega il punto fermo è il consigliere regionale in carica Pasquale Ciacciarelli.

Tra gli altri nomi che circolano, quelli di Vittorio D'Ercole (assessore comunale di Anagni) e Francesca Chiappini, consigliere comunale della Lista per Frosinone e più votata in assoluto nel capoluogo. Ma c'è soprattutto Andrea Amata, consigliere provinciale del partito. Da tenere presenti altresì le opzioni di Maria Veronica Rossi (prima dei non eletti alle europee e responsabile provinciale dei Giovani del Carroccio), Kristalia Rachele Papaevangeliu (assessore comunale di Alatri) e Veronica Di Ruscio, ex assessore al Comune di Sora. In Forza Italia c'è Adriano Piacentini, assessore di Frosinone e subcommissario. Potrebbe scendere in campo Rossella Chiusaroli, anche lei subcommissario. La partita è aperta e in ogni caso dirà la sua il senatore e coordinatore regionale degli "azzurri", Claudio Fazzone.

Partito Democratico
Sara Battisti, consigliere e vicesegretario regionale del partito, cerca il bis. Francesco De Angelis il... tris. Nel senso che il leader della corrente Pensare Democratico non intende fermarsi dopo le elezioni di Mauro Buschini alla guida dell'Egato (ente di gestione dell'ambito territoriale dei rifiuti) e di Luca Di Stefano (sindaco di Sora dal profilo civico) alla presidenza della Provincia. Probabile che Sara Battisti possa presentarsi in "ticket" con il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi. Candidato al consiglio regionale Antonio Pompeo, ex presidente della Provincia di Frosinone e sindaco dimissionario del Comune di Ferentino. Tra due settimane scadrà il termine di venti giorni entro il quale può ritirare le dimissioni da primo cittadino.

L'intenzione di Pompeo è quella di giocarsi la partita a viso aperto con Sara Battisti. Ma le tensioni emerse dopo le provinciali hanno riproposto la contrapposizione frontale tra le correnti di De Angelis (Pensare Democratico) e Pompeo (Base Riformista). E diversi fedelissimi di Pompeo parlano apertamente dell'opzioni di uscire dal partito. I prossimi saranno giorni impegnativi per il segretario della federazione Luca Fantini. Continua a stare sul tavolo il nome del primo cittadino di Paliano Domenico Alfieri. Nel 2018 gli eletti Democrat sono stati due: Mauro Buschini e Sara Battisti. È evidente che l'elezione del presidente della Regione determina l'effetto "raddoppio". L'esito della sfida tra Alessio D'Amato e Francesco Rocca sarà dunque importantissimo.

Cinque Stelle
Nei prossimi giorni il Movimento proverà ad accelerare sia sul versante del candidato alla presidenza che su quello delle liste per il Consiglio. In Ciociaria ci sarà quasi sicuramente Loreto Marcelli, capogruppo regionale.