Sono sempre meno le giornate di sforamento del limite massimo consentito per quanto riguarda il problema delle polveri sottili. Un trend in discesa, cui ha contribuito la Regione Lazio, su uno dei fattori che grava principalmente sulla provincia di Frosinone. Ad annunciarlo il consigliere regionale del Partito democratico Mauro Buschini, ieri durante un incontro a "Terra Madrea". Il luogo del dibattito non è stato scelto a caso. Infatti, poco distante si trova la centralina di rilevamento del quartiere Scalo, in via Puccini. Una delle zone maggiormente critiche del capoluogo, che però negli ultimi anni ha registrato dati incoraggianti.

Nel 2021 sono state registrate 55 giornate di sforamento dei limiti consentiti e nell'ultimo anno sono scese a 35. La situazione quindi sta migliorando, rispetto ai dati del 2017 dove le giornate in cui si sforavano i limiti massimi consentiti erano 93. Sostegno, accompagnamento e sensibilizzazione. Questi i principali punti sui quali intende continuare la Regione Lazio.

«La sensibilizzazione è un elemento fondamentale – ha detto Buschini – Ciascuno di noi deve sapere che può essere sicuramente parte del problema ma anche parte della risoluzione. La sensibilizzazione può fare realmente la differenza». Su questa linea la Regione Lazio è stata una delle prime a introdurre la previsione della qualità dell'aria nei giorni successivi. Così, insieme alle previsioni meteo, è possibile monitorare anche questo aspetto.

Il piano sulla qualità dell'aria
La Regione Lazio ha messo in campo ben tre miliardi di euro con importanti provvedimenti per il contrasto alle polveri sottili. «Abbiamo iniziato un lavoro importante che sta dando i suoi risultati – ha detto Buschini – I dati ci confortano su un miglioramento della qualità dell'aria».
La principale fonte di inquinamento oggi risiede nel riscaldamento privato, nelle imprese e nel traffico veicolare. Indubbiamente per quest'anno hanno aiutato le condizioni climatiche, con l'accensione ritardata dei riscaldamenti. «Stanno andando bene anche le tante misure che i piani hanno messo in campo in collaborazione con i Comuni e grazie soprattutto al lavoro dei sindaci – ha continuato il consigliere – Azioni che hanno riguardato soprattutto efficientamento energetico delle abitazioni, delle imprese e degli edifici pubblici. Con sostegni a famiglie, che cambiavano la caldaia, e per la riconversione delle imprese». Una serie di azioni messe in campo per migliorare e un risanare la qualità dell'aria.

Comunità energetiche
Un altro elemento innovativo sono le comunità energetiche che «possono rappresentare un livello di innovazione straordinario», ha evidenziato Buschini. Quello della qualità dell'aria continuerà a essere per la Regione Lazio uno degli obiettivi più importanti nell'azione di governo.