«Nessuna fuga in avanti. Ho deciso di annunciare la volontà di candidarmi alla presidenza della Provincia perché il tavolo del centrodestra non si riunisce». Così il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, che lunedì scorso ha varcato il Rubicone, dicendosi pronto a concorrere per la presidenza dell'Amministrazione Provinciale.

Aggiunge Mastrangeli: «Nella nota ho sottolineato che se il tavolo del centrodestra si riunisce ed emergono ipotesi di candidature serie e valide, sono disponibile a qualunque tipo di ragionamento. Per la precisione ho scritto: naturalmente, nel caso in cui il centrodestra dovesse trovare una sintesi su altre figure idonee a ricevere maggiore gradimento, unitamente a tutti coloro che stanno sollecitando il mio impegno diretto, sono ben lieto di un confronto per arrivare in tempi strettissimi anche ad altre sintesi, davanti alle quali, se serie ed effettive, si registrerebbe il mio consenso incondizionato».

Sottolinea il sindaco di Frosinone: «Una posizione chiara, equilibrata e rispettosa degli alleati e della coalizione. La mia è stata una comunicazione costruttiva, esternata con umiltà e senza mettere in discussione la coalizione di centrodestra. Il fuoco di sbarramento che arriva da Fratelli d'Italia mi lascia pensare che stanno tentando di distruggere un intero percorso di coalizione a livello provinciale».

Nel comunicato stampa però Riccardo Mastrangeli ha rilevato altresì: «Ho preso la decisione di proporre la mia candidatura anche perché, pur appartenendo alla sensibilità politica del centrodestra, sono tanti gli amministratori di tutte le estrazioni politiche e civiche che vedono in me, quale sindaco del capoluogo, una figura di garanzia, come già dimostrato nella Conferenza dei Sindaci sulla Sanità, dove sono in gioco decisioni che riguardano l'intero contesto amministrativo provinciale». Come va interpretato questo passaggio? Argomenta Mastrangeli: «Come primo cittadino del capoluogo presiedo, per esempio, la conferenza dei sindaci sulla sanità. Ho avuto modo di confrontarmi con diversi colleghi e molti di loro hanno riconosciuto le mie posizioni di equilibrio politico e di garanzia su quelle che sono le dinamiche istituzionali. Non sono abituato a nascondermi dietro le parole e ritengo che il sindaco del capoluogo può essere un ruolo di coagulo. In grado di interpretare le istanze del centrodestra ma pure altre sensibilità».

Il punto politico però è molto chiaro: Fratelli d'Italia non sembra avere alcuna intenzione di dare il via libera alla candidatura alla presidenza della Provincia di Riccardo Mastrangeli. Nei mesi scorsi Mastrangeli è stato eletto sindaco di Frosinone con l'appoggio dell'intero centrodestra. Gli chiediamo: cosa si è rotto con FdI? Il video con l'invito a votare per la Lega pochi giorni prima delle elezioni politiche del 25 settembre ha rotto l'incantesimo? Cosa succede se Fratelli d'Italia non sostiene la sua candidatura alla presidenza della Provincia? Risponde Mastrangeli: «Il video è stata un'iniziativa politica in un contesto di elezioni nazionali. Francamente non vedo il nesso. Spero tanto che Fratelli d'Italia sostenga la mia candidatura. Fra l'altro non ho elementi per pensare il contrario. In questi mesi con il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia c'è sintonia completa. Per non parlare del totale affiatamento con gli assessori del partito di Giorgia Meloni. Siamo tutti orgogliosi e soddisfatti della gestione politico-amministrativa del Comune di Frosinone. Certo che mi aspetto il sostegno di Fratelli d'Italia. Ripeto: sia con i consiglieri comunali che con gli assessori di Fratelli d'Italia ho rapporti eccellenti. Non capirei il motivo di un mancato voto alla mia candidatura».

Riccardo Mastrangeli è un esponente politico in quota Lega: ci può stare che Fratelli d'Italia (primo partito della coalizione) voglia esprimere il candidato alla presidenza della Provincia? Afferma Mastrangeli: «Ribadisco il mio pensiero in merito alla riunione (in tempi rapidi però) del tavolo del centrodestra. Aggiungo che proprio al Comune di Frosinone abbiamo dimostrato di saper vincere tutti insieme».