Il precedente più vicino (e anche quello maggiormente attendibile) è dello scorso anno. Con tutti i 91 Comuni alle urne per eleggere i 12 consiglieri. Il prossimo 18 dicembre sarà in palio il ruolo di presidente.

I numeri
I grandi elettori sono 1.145: 91 sindaci e 1.054 consiglieri comunali. Sotto i riflettori ci sono gli indici di ponderazione. Il più alto è quello della scheda verde, che riguarda i Comuni di Frosinone e Cassino. In totale 58 aventi diritto: 2 sindaci e 56 consiglieri. La fascia di ponderazione dodici mesi fa è stata pari a 287. Per semplificare, il voto di ognuno dei 58 aventi diritto varrà 287 "punti" nel conteggio finale. Quindi ci sono i 9 Comuni della fascia rossa: Alatri, Anagni, Ceccano, Ferentino, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo, Sora e Veroli. L'indice di ponderazione è 228. Gli aventi diritto sono 153: 9 sindaci e 144 consiglieri. Proseguendo, nella fascia della scheda grigia i Comuni sono 12: Aquino, Arce, Arpino, Boville Ernica, Ceprano, Cervaro, Fiuggi, Paliano, Piedimonte San Germano, Ripi, Roccasecca, Sant'Elia Fiumerapido. Al voto in 156: 12 sindaci e 144 consiglieri. L'indice di ponderazione adesso è di 115. Quindi i 16 Comuni della scheda arancione: Amaseno, Atina, Castelliri, Castro dei Volsci, Castrocielo, Esperia, Morolo, Patrica, Pico, Piglio, Pofi, San Giorgio a Liri, San Giovanni Incarico, Serrone, Supino, Torrice. Grandi elettori a quota 207: 16 sindaci e 191 consiglieri. Indice di ponderazione: 62. Infine, i 52 Comuni della scheda azzurra: 52 sindaci e 519 consiglieri. In totale 571 votanti. Indice di ponderazione: 30. Un elemento che bisogna considerare è che in tutti i Comuni ci sono gli esponenti della maggioranza e quelli dell'opposizione. Ragione per la quale i conti vanno parametrati su questo. Poi, specialmente nelle realtà più piccole, i profili civici delle Amministrazioni sono spiccati. E quindi è complicato cercare di prevedere nei minimi particolari cosa può succedere.

Le frontiere della sfida
Nel 2014, anno dell'entrata in vigore della legge Delrio, Antonio Pompeo vinse la sfida con Enrico Pittiglio: 50.174 voti ponderati contro 43.159. A sostegno di Pompeo c'erano I Democratici per Pompeo (32.111 voti ponderati), Forza Italia (22.677), Ncd-Udc (13.008). Con Pittiglio il Partito Democratico (22.610). L'anno della spaccatura tra Francesco De Angelis e Francesco Scalia. Nel 2018 invece duello più tradizionale fra i due schieramenti: da una parte il centrosinistra guidato da Antonio Pompeo, dall'altra il centrodestra che schierò l'allora coordinatore provinciale di Forza Italia e sindaco di Pofi Tommaso Ciccone. Vinse Pompeo con 51.768 voti ponderati, mentre Ciccone ne totalizzò 34.442. Un anno fa, esattamente il 18 dicembre 2021 (data che evidentemente ricorre), si è votato invece per l'elezione dei 12 consiglieri. La lista del Pd ha ottenuto 29.231 voti ponderati. Nella coalizione del Campo Largo c'era il Polo Civico: 13.592 voti ponderati. E anche Provincia in Comune: 10.717 voti ponderati. Nel centrodestra la Lega raccolse 19.883 voti ponderati. Per Fratelli d'Italia 15.368 voti ponderati. Ci sono stati altresì i 6.130 voti ponderati di Forza Italia. Rispetto allo scorso anno non sono cambiati di molto gli assetti. Il che vuol dire che c'è una situazione di equilibrio tra centrodestra e centrosinistra sul piano degli amministratori. Al netto di operazioni trasversali che sicuramente ci saranno.

Nomi e alleanze
Per quanto riguarda le possibili candidature alla presidenza della Provincia, rimangono tre i nomi in prima fila. Tutti sindaci naturalmente, perché la legge Delrio stabilisce che soltanto i primi cittadini possono concorrere per questa carica. Riccardo Mastrangeli (Frosinone) ha deciso che sarà della partita e nei prossimi giorni ufficializzerà la scelta. Quindi ci sono Giuseppe Sacco (Roccasecca) e Luca Di Stefano (Sora). Il Partito Democratico sta valutando seriamente quella che viene definita la possibile "soluzione istituzionale", che conduce proprio a Sacco. Sul quale potrebbero convergere Fratelli d'Italia e Forza Italia. Il condizionale però è d'obbligo perché siamo in una fase assolutamente convulsa. Il senatore e coordinatore regionale di FI Claudio Fazzone incontrerà i referenti del territorio nei prossimi giorni. Luca Di Stefano, che ha una connotazione civica, è stato già appoggiato dal Pd alle comunali di Sora. Proprio i Democrat dovranno trovare una linea unitaria: De Angelis potrebbe "chiudere" su Sacco, mentre Pompeo non pare così convinto e c'è chi profila un possibile sostegno a Mastrangeli. Al segretario Luca Fantini il compito non semplice di provare a trovare una sintesi. Riccardo Mastrangeli sul piano politico è considerato in quota Lega. Il fatto di guidare il capoluogo potrebbe rappresentare un elemento da considerare per un profilo "istituzionale"? Parafrasando Lucio Battisti, lo scopriremo solo vivendo. Ci sono ancora possibilità che il centrodestra trovi un'indicazione condivisa di coalizione? Il Carroccio punta su Mastrangeli, Fratelli d'Italia ha sindaci come Roberto Caligiore (Ceccano) e Lucio Fiordalisio (Patrica). Dipenderà tutto dalla volontà o meno dei partiti della coalizione di confrontarsi.