«Ma quale sostegno a Mastrangeli! Quello che dobbiamo fare è portare avanti una questione identitaria del centrosinistra unendo i nostri amministratori». Enzo Salera, sindaco di Cassino, si smarca dalle illazioni circolate nelle ultime ore che lo vedevano pronto a caldeggiare la più che sicura candidatura di Riccardo Mastrangeli, primo cittadino di Frosinone, per la presidenza della Provincia, in quota centrodestra. «Quello che è circolato non corrisponde alla mia volontà», spiega a Ciociaria Oggi. Le indiscrezioni che si sono rincorse ieri mattina, sono solo un'esagerazione, certo, ma una base di verità c'è. Il commercialista di Antridonati ha infatti scelto di contrapporsi alla linea ufficiale del Pd provinciale.

La mossa di Enzo
«Il mio obiettivo è quello di mettere insieme tutti gli amministratori del Pd o comunque vicini alla nostra area, e vagliare tutte le ipotesi di candidatura partorite dai nostri sindaci». Come? «Domani – oggi per chi legge, ndr – mi vedo con Simone Costanzo, sindaco di Coreno Ausonio, per organizzare insieme, entro la settimana prossima, un incontro a Cassino con tutti i sindaci del centrosinistra». Una strategia che rischia di sovrapporsi, se non di sostituire del tutto, quella portata avanti dalla segreteria provinciale del Pd. «Noi vogliamo fare quello che la segreteria provinciale non ha fatto», afferma senza remore. Il rancore covato per mesi, alimentato da una guerra sorda che si combatte dentro i dem, culmina ora in nuova proposta che vede protagonisti i sindaci e che suona come una bocciatura senza appello della linea promossa dal segretario provinciale Luca Fantini e da tutti i big di partito.

«Anzitutto – continua Salera – dobbiamo portare avanti una linea comune. Non deve essere una battaglia tra il nord e il sud della provincia, ma una battaglia identitaria portata avanti da tutti gli amministratori del centrosinistra». E ancora: «Una strategia che deve partire quindi dal basso, dalla base, non imposta dall'alto dai dirigenti». Il codice Salera, prende dunque forma e si sostanzia grazie al sostegno di molti amministratori pronti a sottoscrivere la sua tattica.

L'altra ambizione
Tutto questo, fotografa una situazione rovente, con la segreteria provinciale interdetta ed esautorata, incapace di cementare il consenso della base e di codificare una linea politica convincente e solida. Il non detto di Salera è chiaro: se la sua strategia dovesse andare in porto, Fantini ne uscirebbe sconfitto e sfiduciato. E così, il sindaco di Cassino guarda oltre, messa da parte la velleità di diventare presidente della Provincia, comincia ad accarezzare l'idea di prendersi, in un modo o nell'altro, la segreteria provinciale, condizionando l'elezione del nuovo segretario durante il prossimo congresso.